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Libero Rassegna Stampa
15.05.2026 Ci risiamo: propaganda filo-islamica in un istituto superiore di Ferrara
Cronaca di Libero

Testata: Libero
Data: 15 maggio 2026
Pagina: 8
Autore: Libero
Titolo: «Ci risiamo: propaganda filo-islamica in un istituto superiore di Ferrara»

Riprendiamo da LIBERO del 14/05/2026, a pag. 8, la cronaca dal titolo: "Ci risiamo: propaganda filo-islamica in un istituto superiore di Ferrara"

Interrogazione al ministero dell’Istruzione del deputato di Fdi Mauro Malaguti in merito a un’iniziativa promossa dall’istituto superiore “Carducci” di Ferrara. Il caso fa riferimento al preside e alla sua circolare relativa alla commemorazione della “Nakba”, il 15 maggio, descritta come un momento di riflessione sulla «catastrofe» palestinese. «Il testo», afferma Malaguti, «proviene dal Gruppo di lavoro sulla “Questione palestinese”, che evidentemente opera entro lo stesso istituto scolastico orientandone le attività; è doveroso ricordare che il 15 maggio è la data d’inizio della guerra di aggressione con la quale nel ’48 gli Stati arabi cercarono di soffocare sul nascere lo Stato di Israele, la cui Dichiarazione di Indipendenza è infatti del giorno precedente, e viene celebrata ogni anno con la festività nazionale dello Yom Haatzmaut». Malaguti prosegue: «La rievocazione della Nakba presenta come una “catastrofe” la sconfitta di quel tentativo genocidario, e invita a vivere come un lutto la nascita e la persistenza dello Stato ebraico, auspicandone la distruzione. Tra le decisioni dell’Onu non c’è ancora il riconoscimento della Nakba stessa né di una giornata dedicata, anche se nel 2022 l’assemblea generale ha votato per realizzare faziosissime iniziative in suo ricordo che non hanno alcun valore legale e non possono servire alla scuola per spacciare come ufficiale una vergognosa iniziativa di cui si mantiene tutta la responsabilità». E ancora, il deputato di Fdi: «Questo nuovo episodio conferma che tutti i precedenti bonari inviti alla moderazione, all’imparzialità, al pluralismo e al dialogo cadono ancora nel vuoto; è di tutta evidenza che i docenti e i dirigenti responsabili perseverano nello sfruttamento di nuova occasione allo scopo di diffondere disinformazione e pregiudizio presso i giovani loro affidati».

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