Riprendiamo da IL TEMPO di oggi, 11/05/2026, a pag. 13, il commento di Andrea Riccardi dal titolo: "La grande marcia di Londra contro l’antisemitismo"
A Londra grande manifestazione contro l’antisemitismo, partita da Downing Street, sede della residenza del premier Keir Starmer, guidata da decine di organizzazioni ebraiche. Migliaia di persone hanno partecipato alla marcia, organizzata in risposta a una serie di recenti attacchi contro obiettivi ebraici nel Paese, tra cui l’accoltellamento di due ebrei nel quartiere di Golders Green, l’incendio di quattro ambulanze di Hatzolah, altri roghi dolosi contro alcune sinagoghe ela sparatoria mortale avvenuta durante lo Yom Kippur alla sinagoga di Heaton Park a Manchester, lo scorso ottobre. I partecipanti sventolano bandiere britanniche, irlandesi e israeliane e mostrano cartelli che chiedono al Regno Unito di schierarsi nettamente control’antisemitismo. Gli organizzatori hanno raccolto una grande partecipazione, in quella che Stephen Pollard, editorialista del Jewish Chronicle, ha definito una «marcia da un milione di uomini». Inevitabile e massiccia la presenza di forze dell'ordine e di dispositivi di sicurezza, per scongiurare episodi di violenza: già all’inizio di maggio il commissario della polizia metropolitana di Londra aveva dichiarato di voler reclutare 300 agenti per proteggere la comunità ebraica. Esponenti di spicco della comunità ebraica e della politica, tra cui la leader del Partito Conservatore Kemi Badenoch, sono intervenuti all’evento, organizzato in collaborazione tra decine di realtà, che hanno esteso l’invito anche al premier Starmer. La manifestazione segue le recenti elezioni locali, segnate da significative vittorie per il partito di estrema destra ReformUK eper i Verdi di estrema sinistra, anti-israeliani, scatenando crescenti richieste di dimissioni per l’attuale premier laburista.
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