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Il Partito Democratico, un partito infestato di antisemiti. Video di Iuri Maria Prado 27/04/2026

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Informazione Corretta Rassegna Stampa
07.05.2026 I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde
Lettere a Informazione Corretta

Testata: Informazione Corretta
Data: 07 maggio 2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde»

1 Lettera

Salve Dame Devorah. 

 

La Cloaca Maxima, del VI secolo a.C. al tempo degli ultimi re di Roma, non aveva i fetidi miasmi che ho avvertito ieri guardando “Le Iene” su Italia1. 

Spero cari amiche e amici di Informazione Corretta, non abbiate visto questa puntata del 5 Maggio. 

Dedicata alle guerre, mi sono fatto forza e ho voluto vedere, allorché si occupava di Israele, cosa si fossero inventati, pur di denigrare, diffamare e andare contro Eretz. 

 

Tale Sortino, con spudorata arroganza attaccava quattro italiani che li vivono, con una veemenza inaudita, arrivando a dire che non era giustificata la strage di 2000 bambini, compiuta da Israele a gaza. 

Uno di loro gli ha risposto che se avesse avuto un fratello sequestrato avrebbe reagito o lo avrebbe lasciato morire? 

Quel Sortino lì gli ha risposto che lo avrebbe lasciato morire. 

Facile a dirsi quando non si è coinvolti, un gioco da ragazzi, per il giornalista comunista della redazione comunista delle “Iene”.   

Codesto Sortino, ha poi asserito che un medico a Gaza, gli avrebbe detto che Israele blocchi gli aiuti umanitari. Altra menzogna. 

I quattro italiani hanno tentato di dirgli che hamas controlla i traffici alimentari e medicali, vendendoli al mercato nero a prezzi elevati, ma non c’è stato nulla da fare, la “iena” sosteneva la tesi del medico… di certo appartenente a qualche ONG comunista, afferente ad hamas, potremmo certificarlo, perché altrimenti non sarebbe lì. 

I quattro italiani sono rimasti sbigottiti dalla aggressività di costui e probabilmente sono rimasti intimoriti, con risposte blande e troppo educate, da persone per bene quali essi sono. 

Questo purtroppo lo scenario televisivo italiano. 

“2000 bambini morti” ha ululato quel soggetto, aggiungendo che il dato proveniva dall’Onu. 

Capirai, vagli a dire che quel comitato d’affari e fonte suprema dell’antisemitismo istituzionalizzato, ha preso i dati da hamas e che quindi quei numeri sono taroccati, privi di ogni oggettiva verifica, del valore pari a carta igienica usata, nonché manifesto per tutti gli odiatori globali di Israele e di tutti gli ebrei. 

Escluso dall’odio antisemita, però, quel Moni Ovadia, comunista calcificato, che intervistato, mostrava una maglietta con su scritto: “… ebreo antisionista”, per la gioia di chi gli poneva le domande. 

Intervista poi, ad un “esperto” di politica internazionale. Osservando postura, sguardo e abbigliamento, come da insegnamenti “Lombrosiani”, mi sembrava un pro-pal. 

In effetti non mi sbagliavo; codesto sostiene che Israele punti a edificare “La grande Israele”, annettendo territori di Siria, Libano, Gaza, etc. 

Fesserie, ma mio cugino di Williamsburg, quartiere del distretto di Brooklyn, direbbe “bullshit”. 

Israele vuole costituire territori cuscinetto, che le permettano di tenere sotto controllo le molteplici minacce; se Unifil avesse fatto il suo lavoro non ce ne sarebbe stata necessità. 

Che dire, uno scempio televisivo, naturalmente gradito a Piersilvio, che si frega le mani per l’audience, che conta sopra ogni cosa; per accrescere le entrate da pubblicità, farebbe intervistare anche Stalin, Breznev e Pol Pot, da queste “guardie rosse”, raccontandoci che alla fine sono bravi ragazzi, fanno beneficenza e d’altronde hanno i loro buoni motivi per fare stragi e genocidi, questi si, perché “il fine giustifica i mezzi”. 

Chi non ha visto questa puntata delle “iene”, ed è della nostra “parrocchia”, ha serbato almeno lo stomaco da ulcera gastro duodenale e schivato una emicrania a grappolo. 

Io tengo botta, sebbene sia disgustato, perché sono da sempre un “soldato politico”. Marco Pannella, evocato nell’articolo dedicato ad Angelo Pezzana, mi disse al Parlamento Europeo: 

“… dammi del “Tu”, i democristiani danno del “Lei”, sei ebreo e del Fronte della Gioventù, tra i pochi vicini e solidali con Israele”. 

Mi veniva a trovare negli uffici di un deputato MSI, per il quale facevo l’assistente parlamentare. 

Pannella, era un grande, un vero democratico, non discriminava ma accoglieva, perché in nome della forza delle idee libertarie, dialogava, si confrontava e si interfacciava con chiunque, con civiltà ed educazione, senza discriminare e senza fare liste di proscrizione. 

Non esiste un nuovo Pannella, ahimè. 

 

Un abbraccio a Devorah, colei che era amica di Giacinto, detto “Marco”, Pannella 

 

Yosef ben Hektor

 

Caro Yosef,

 

Non ho visto la trasmissione, non la guardo mai per salvare, come scrivi tu, il mio fegato e il mio stomaco. Come non guardo mai il programma della Berlinguer, di Formigli e di Floris, presto oscurerò anche Del Debbio e così potrò dedicarmi ai miei amati film polizieschi. Non occorre che ti scriva che l'informazione italiana fa letteralmente schifo e che è il principale diffusore dell'antisemitismo popolare che sta ammorbando l'atmosfera in Italia.   

L'ebreo antisionista che fa la gioia degli antisemiti italiani è talmente pieno di odio che mi fa venire l'emicrania anche se non lo sento e non lo leggo, figurarsi se guardassi le sue apparizioni in TV. 

Ho molta nostalgia di Marco Pannella. Quando veniva in Israele, e arrivava sempre quando c'erano gli attentati terroristici  per portarci la sua solidarietà, ci incontravamo e ricordo che l'ultima volta che è venuto, da Gerusalemme, ha proposto l'entrata di Israele nella Comunità Europea. Io non ero d'accordo e gliel'ho detto: "Marco, in Europa ci odiano troppo, sarebbe come andare in braccio al nemico" Ma lui ci credeva!  No, non esiste un altro Pannella, lo stampo si è perso con lui ma noi, suoi amici, lo ricorderemo sempre.

Ricambio l'abbraccio, shalom 

Deborah Fait


takinut3@gmail.com

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