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Shalom Rassegna Stampa
06.05.2026 Eurovision, Israele tra musica e tensioni: "Pensiamo solo al palco
Cronaca di Michelle Zarfati

Testata: Shalom
Data: 06 maggio 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Zarfati
Titolo: «Eurovision, Israele tra musica e tensioni: "Pensiamo solo al palco»

 Riprendiamo da SHALOM, la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo "Eurovision, Israele tra musica e tensioni: 'Pensiamo solo al palco'"

Michelle Zarfati - Comunicazioni pubbliche relazioni - Museo Ebraico |  LinkedIn

Michelle Zarfati

 

A pochi giorni dalla prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2026, Israele si prepara a salire sul palco di Vienna con un messaggio chiaro: concentrazione, fiducia e nessuna distrazione dalle polemiche. A rappresentare il Paese sarà Noam Bettan, artista emergente che porterà in gara il brano “Michelle”. Dopo le prime prove ufficiali, l’atmosfera all’interno della delegazione appare positiva, nonostante uno scenario esterno complesso. Il direttore della delegazione israeliana, Yoav Tzafir, ha sottolineato come il team stia volutamente ignorando critiche e contestazioni: “Ci concentriamo sul sostegno che riceviamo, non sul rumore di fondo”.

La prima prova sul palco viennese ha dato segnali incoraggianti. Bettan, pur essendo alla sua prima esperienza all’Eurovision, ha dimostrato sicurezza e qualità vocali che hanno impressionato gli addetti ai lavori. Secondo Tzafir, il percorso verso la performance finale è ancora in evoluzione: la successiva servirà a perfezionare ogni dettaglio, dall’esecuzione del cantante alle coreografie. “È così che si costruisce il numero definitivo”, ha spiegato. Particolare attenzione è stata attirata anche dall’allestimento scenico israeliano, che includerà uno degli elementi più imponenti della competizione, descritto come una sorta di “diamante”.

La partecipazione israeliana all’Eurovision continua a muoversi in un quadro delicato, segnato negli ultimi anni da proteste e tentativi di boicottaggio. Anche quest’anno il dibattito politico resta sullo sfondo. Tuttavia, la strategia della delegazione è chiara: tenersi al riparo dalle tensioni e puntare sul sostegno interno. “Quando Noam salirà sul palco e vedrà le bandiere israeliane, nulla di tutto il resto conterà”, ha affermato Tzafir.

La prima semifinale, in cui si esibirà Bettan, è in programma il 12 maggio, mentre la finale si terrà il 16 maggio. Tra le novità di quest’anno, anche una modifica al sistema di voto: il numero massimo di voti per telefono è stato ridotto, segno di un tentativo di rendere la competizione più equilibrata.


redazione@shalom.it

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