Riprendiamo dal RIFORMISTA, inserto HaKol, il commento di Andrea Atzeni dal titolo: "'Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia': Nathan Greppi smonta le menzogne antisemite"

Andrea Atzen
Appena lo scorso anno, con La cultura dell’odio. Media università e artisti contro Israele, Nathan Greppi ci aveva fornito un’enciclopedia portatile dell’odierna propaganda del pregiudizio. Oltre quattrocento pagine che spaziavano da Francesca Albanese a Noam Chomsky, da Roger Waters a Chef Rubio, da Jeremy Corbyn a Zerocalcare. Ora passa al contrattacco con Fact-checking su Israele. L’altra faccia della storia (ancora per i tipi dell’impagabile Lindau), un agile prontuario di repliche alle menzogne più diffuse. Di ognuna illustra le origini, lo sviluppo, l’affermazione nel senso comune. Si sofferma sui rovesciamenti della storia: l’invenzione dell’invenzione del popolo ebraico, il Gesù palestinese, il sionismo come colonialismo e razzismo, le farneticazioni sull’apartheid, la carestia, il genocidio. Mostra quanto siano faziose e inaffidabili le agenzie Onu e le varie Ong, spacciate sovente per imparziali fonti di giudizio, di diritto internazionale addirittura. Illustra le distorsioni dei complottismi, sempre nuovi e insieme sempre uguali. Denuncia le generalizzazioni indebite e i doppi standard. A tutti risponde con fatti, numeri e raffronti lampanti, lasciando perdere psicologismi, sofisticherie e moralismi.
Soprattutto si resta ammirati dalla pacatezza e puntualità dell’autore, a fronte della bava alla bocca di giornalisti, accademici e insegnanti delle scuole di ogni grado che ripetono in coro gli slogan dell’antisemitismo politicamente corretto e alla moda. Greppi è un affabile galantuomo, immagina generosamente un lettore ideale, in fondo in buona fede, magari soltanto un po’ disinformato. Speriamo davvero ce ne siano tanti, perché li merita e perché vogliamo essere ottimisti come lui. Per gli ipocriti e i meschini non ci sarà comunque niente da fare.
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