Riprendiamo da IL TEMPO di oggi, 24/04/2026, a pag. 11, la cronaca di Francesca Musacchio dal titolo "I Carc a «caccia» di sionisti: «Fuori dai cortei per la Liberazione». Nel mirino consolati e prefetture"

Francesca Musacchio
Per i Carc il 25 aprile non è soltanto la ricorrenza della Liberazione. È la data scelta per lanciare una mobilitazione apertamente segnata dall’asse antisionista e antigovernativo. Nel testo pubblicato sul sito chiedono «una giornata di lotta» contro chi «si sottomette ai gruppi imperialisti Usa e ai sionisti» e indicano un obiettivo politico preciso: «Organizziamoci e mobilitiamoci per cacciare dai cortei del 25 aprile la Brigata ebraica». Il cuore dell’appello è tutto qui. Il testo arriva a chiedere che la giornata sia usata anche per «prendere di mira i consolati Usa, sionisti e le prefetture » e si chiude con il richiamo a «blocchiamo tutto» e a «cacciare il governo guerrafondaio della Meloni». I Carc non si limitano a convocare una presenza in piazza, ma chiedono che la giornata diventi un momento di convergenza «per i Palestinesi e gli ebrei non sionisti», per «gli esponenti più progressisti dell’Anpi, di AVS, della Cgil e del M5S», e rilanciano l’idea di «conquistare la testa delle mobilitazioni». La piattaforma politica viene scandita per blocchi e comprende l’attacco agli Stati Uniti, alla Nato e al governo Meloni. Dietro la sigla c’è una formazione nata nel 1992 che, in una pagina del proprio sito, indica come obiettivo quello di «costruire la rivoluzione socialista» in raccordo con il (n)Pci, Nuovo Partito Comunista. Il traguardo indicato è la costruzione di un «Governo di Blocco Popolare in Italia». La presenza dei Carc compare stabilmente nei cortei dell’area antagonista, a partire da quelli organizzati in difesa di Askatasuna. Dal 2009 si sono strutturati come «Partito dei Carc». Si richiamano al marxismo-leninismo- maoismo e indicano come obiettivo il superamento del sistema capitalista. La loro presenza si è consolidata negli anni nei movimenti antagonisti, nei centri sociali e in vari sindacati. Il partito promuove manifestazioni e iniziative contro politiche economiche e sociali definite «capitaliste». In questo quadro si innesta l’operazione della Procura di Napoli scattata nei giorni scorsi. La Digos ha perquisito sei militanti dei Carc, tra cui un minorenne. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono di avere «promosso, organizzato, diretto o finanziato un’associazione finalizzata al terrorismo, anche internazionale, o all’eversione dell’ordine democratico». Le attività di propaganda si sarebbero svolte sul web e sui social, dove venivano elogiate le gesta delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse. Tra gli indagati c’è un diciassettenne e nel fascicolo compaiono, tra gli altri, tre componenti del partito che farebbero parte della direzione nazionale: Paolo Babini, Igor Papaleo e Marco Coppola. Agli indagati viene contestato di avere «promosso, costituito, organizzato, diretto, finanziato» o comunque «partecipato a un’associazione che si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico che si richiama all’operatività delle Brigate rosse e delle Nuove brigate rosse». Avrebbero «istigato pubblicamente» e, di fatto, «compiuto apologia dei delitti di terrorismo, con espliciti richiami all’operatività delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse». Il 19marzoscorso, alla Camera, una parte della dirigenza del Movimento 5 Stelle ha partecipato a un’iniziativa dal titolo «Per un governo che attui la Costituzione». Dentro la lista degli invitati compariva un campionario dell’area sinistra-antagonista, pro Pal e comunista. Accanto a diversi deputati, tra cui Ascari, Barzotti, Carotenuto e Maiorino, e ad altri esponenti di Avs, figurava anche il partito dei Carc, Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. E per il 25 aprile proprio i Carc annunciano: «Irrompiamo nelle piazze dove i sionisti e i complici del genocidio del popolo palestinese proveranno a intestarsi la Resistenza partigiana». Domani la loro linea è questa.
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