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Informazione Corretta Rassegna Stampa
21.04.2026 Un gesto ignobile, e un’indignazione ipocrita a corrente alternata
Commento di Deborah Fait

Testata: Informazione Corretta
Data: 21 aprile 2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «Un gesto ignobile, e un’indignazione ipocrita a corrente alternata»

Un gesto ignobile, e un’indignazione ipocrita a corrente alternata

Commento di Deborah Fait

 Deborah Fait
Deborah Fait

 

Un atto vile, stupido e intollerabile è stato compiuto da un soldato israeliano che prende a colpi una statua di Gesù in Libano . Non c’è attenuante possibile: offende i cristiani, oltraggia un simbolo religioso e tradisce i valori stessi di uno Stato democratico che ha sempre rispettato e protetto tutti i cristiani e le altre comunità religiose di Israele. Immediatamente l'esercito ha condannato il gesto, ha messo il soldato sotto inchiesta e ha chiesto scusa. Netanyahu ha condannato e ha chiesto scusa a tutti i cristiani di Israele e del mondo. Così ha fatto  il Ministro degli Esteri Gideon Sa'ar. Hanno fatto benissimo a condannare subito e senza ambiguità, era loro/nostro dovere. E' anche questo che distingue uno Stato di diritto: riconoscere l’errore e sanzionarlo senza nessuna esitazione. Quello che lascia perplessi sono invece le reazioni altrove. In Italia si scopre “oggi”, adesso, in questo momento,  che i cristiani sono perseguitati nel mondo, come se fosse una novità dell’ultima ora perché questa volta l'offesa proviene da un israeliano. Da anni organizzazioni internazionali documentano violenze, discriminazioni e attentati mortali contro comunità cristiane in diverse aree del pianeta: tutto il Medio Oriente, escluso Israele, Africa,  parti dell’Asia a fede islamica. Sono dati, storie concrete. Secondo il rapporto Wolrd Watch List 2025, più di 5000 cristiani sono stati uccisi per motivi religiosi nell'Africa subsahariana solo nel 2025. 338 milioni di cristiani vivono in luoghi ad alto rischio in paesi a maggioranza islamica.

Eppure nessuno ne parla, nemmeno la Santa Sede.    

La difesa della libertà religiosa non può essere selettiva. Non può accendersi solo quando fa comodo o quando colpisce un paese che sta antipatico perché si chiama Israele.  Se si condanna, giustamente, il gesto del soldato, allora si deve avere lo stesso rigore nel denunciare persecuzioni sistematiche altrove. Senza doppi standard. E poi c’è la politica. Le reazioni di Antonio Tajani e di altri leader europei è una via di mezzo tra diplomazia e vigliaccheria. Se la libertà religiosa deve essere un diritto universale significa difenderla ovunque, non solo quando diventa la scusa per attaccare ancora una volta Israele. In Europa incendiano sinagoghe, distruggono oggetti sacri ebraici,  ammazzano chi porta la kippà, impediscono agli ebrei di entrare nelle università. Eppure, dopo tanto scempio contro l'ebraismo europeo, un sacerdote, dopo l'azione sconsiderata del soldato,  ha avuto la faccia tosta di dire che quel gesto gli ricordava il Deicidio. Eccola qui, ecco di nuovo l'accusa, l'antica e bugiarda accusa da cui è nato tutto l'odio che ancora oggi travolge la vita degli ebrei. Quando un cittadino rumeno, nel 2025, distrusse un intero altare nella Basilica di San Pietro provocando enormi danni, subito venne giustificato e fatto passare per matto. E nessuno si è scusato per il suo gesto indegno. Chi ci dice che il nostro soldato non fosse traumatizzato da tutto quello che ha vissuto in questi anni terribili di guerra? 

Israele resta un Paese in cui esistono pluralismo religioso, tribunali indipendenti e libertà di culto garantite per legge. Gli episodi di intolleranza , che possono esistere anche se molto rari, vanno condannati e perseguiti, come in questo caso. Confondere un crimine individuale con una strategia sistematica è disonesto e vigliacco. L'indignazione a orologeria fa ridere amaramente ma le accuse a tutti gli ebrei per un gesto vergognoso e sconsiderato compiuto da uno solo è il sintomo che siamo tornati all'antisemitismo storico e millenario. 

Pubblico qui di seguito un video che parla dell'argomento. E' di Iuri Maria Prado.

Ascoltatelo: https://www.youtube.com/shorts/k5hQKYIuGfo

Deborah Fait

 


takinut3@gmail.com

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