mercoledi` 15 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Gli accordi con l'Iran sono saltati. Avanti tutta. 14/04/2026

Clicca sulla foto per il video



Clicca qui






Il Tempo Rassegna Stampa
15.04.2026 E sospende l’accordo con Israele. Ma la peggiore sinistra esulta
Cronaca di Alessio Buzzelli

Testata: Il Tempo
Data: 15 aprile 2026
Pagina: 5
Autore: Alessio Buzzelli
Titolo: «E sospende l’accordo con Israele. Ma la peggiore sinistra esulta»

Riprendiamo da IL TEMPO di oggi, 15/04/2026, a pag. 5, il cronaca di Alessio Buzzelli dal titolo "E sospende l’accordo con Israele. Ma la peggiore sinistra esulta"

Alessio Buzzelli - Ordine degli Architetti della provincia dell'Aquila |  LinkedIn

Alessio Buzzelli

Stop al rinnovo automatico del memorandum di difesa tra Italia e Israele: l’annuncio, a sorpresa, è stato fatto ieri dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine della sua visita al Vinitaly. Nella sua breve ma chiara dichiarazione, la premier ha voluto innanzitutto ribadire che «il nostro orizzonte rimane l’Occidente e la nostra collocazione storica, geopolitica europea ed occidentale», come «ribadito anche dal presidente Mattarella», per passare poi a comunicare la decisione. «Quando ci sono cose che non condividiamo agiamo di conseguenza - ha spiegato Meloni. Il governo ad esempio ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele». La scelta del governo è stata, in certo modo, un colpo di scena che ha spiazzato un po’ tutti e le cui possibili ricadute diplomatiche sono ancora tutte da scoprire. Ciò che vale la pena sottolineare è che ad essere sospeso è stato il rinnovo automatico di un’intesa, non certo le relazioni tout court tra i due Paesi, come qualcuno ha pure provato a raccontare. Il memorandum sulla difesa con Israele, siglato nel giugno 2003 a Parigi ed entrato in vigore nel 2005 dopo la ratifica del Parlamento, è una sorta di "cornice" per la cooperazione nel settore della difesa, nello scambio di materiali militari e di intelligence e nella ricerca tecnologica tra l’Esercito Italiano e l’Idf. Il funzionamento dell’intesa prevede un rinnovo automatico ogni cinque anni: quello di quest’anno sarebbe stato il quarto e si sarebbe protratto fino al 2031. Mail governo ha scelto diversamente, anche, probabilmente, alla luce dei recenti attacchi subiti da parte dei militari israeliani dai contingenti Unifil a guida italiana impegnati in Libano. Una prima reazione alla mossa dell’esecutivo è arrivata dal Ministero degli Esteri israeliano, che in una dichiarazione ha ridimensionato la portata della decisione italiana. «Non abbiamo un accordo di sicurezza con l’Italia» hanno fatto sapere da Tel Aviv. Si tratta di «un memorandum d’intesa che «non ha mai avuto un contenuto reale» E se all’esterno i commenti sono stati ponderati, lo stesso non si può dire per le reazioni interne alla politica italiana, specie da parte della sinistra, la quale, spiazzata dall’accaduto, ha cercato subito di strumentalizzare l’annuncio di Meloni, tra esultanze un poco scomposte e banalizzazioni di vario genere. «Questa sarebbe la prima decisione del governo italiano per fermare il genocidio in Palestina», ha scritto su X la Relatrice Onu Francesca Albanese. Che poi addirittura rilancia con desiderata poco realistici: «ora bloccare ogni commercio UE- finché occupazione e apartheid non saranno smantellate». L’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, invece, prova persino ad intestarsi la decisione del governo, parlando di una «scelta che non sarebbe mai arrivata senza la pressione, la determinazione e la mobilitazione di milioni di persone, in Italia e in tutto il mondo». Giubilo anche da parte dei partiti d’opposizione, con la segretaria Pd Elly Schlein che chiede: «Ci voleva così tanto?» e il capo grillino Giuseppe Conte che ha parlato di «governo Meloni sempre più in difficoltà costretto a fare marcia indietro». Poi Avs, con Avs con Marco Grimaldi: «Questa è la prima vittoria della generazione pro Gaza». Non paga, la sinistra, dal Pd fino ad Avs passando per il M5S, in pieno cortocircuito, ha pure chiesto a Meloni di riferire in Aula.

Per inviare la propria opinione al Tempo, telefonare 06/675881, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


segreteria@iltempo.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT