Riprendiamo dal giornale online SETTEOTTOBRE l'analisi di Stefano Parisi dal titolo: "Se volete Israele fuori dal Libano entrate voi e disarmate Hezbollah"
Israele di nuovo colpevole. La tregua non decolla, lo stretto di Hormuz non si apre, la delegazione del regime degli ayatollah non parte per Islamabad se Israele non ferma gli attacchi in Libano.
Il prezzo del petrolio torna a salire se Israele non ferma gli attacchi in Libano. La crisi energetica globale rischia di esplodere se Israele non ferma gli attacchi in Libano.
Ma Hezbollah continua a essere una minaccia per Israele. Il governo di Beirut non riesce a disarmare Hezbollah, Unifil non fa nulla per disarmare Hezbollah, Teheran non ferma Hezbollah. I paesi del Golfo vogliono distruggere il regime sanguinario degli ayatollah ma non intervengono per fermare e disarmare Hezbollah.
Perché si chiede ad Israele di abdicare al suo diritto di vivere in sicurezza? Il negoziato tratterà di Hormuz, tratterà del petrolio e del gas, non della sicurezza di Israele.