Riprendiamo da LIBERO di oggi, 03/04/2026, a pag. 9, con il titolo "L’euro-amica della Salis con la droga nella borsetta", la cronaca di Mauro Zanon.

Mauro Zanon

Rima Hassan, eurodeputata della France insoumise, il partito della sinistra radicale francese, e pasionaria di Hamas, è stata fermata dalla polizia a Parigi per "apologia di terrorismo": ha celebrato il terrorista giapponese Kozo Okamoto che uccise 26 persone nel 1972 all'aeoroporto internazionale Ben Gurion.
Rima Hassan , eurodeputata della France insoumise (Lfi), il partito della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, e pasionaria della causa palestinese, è stata posta in stato di fermo ieri a Parigi per «apologia di terrorismo ». Il motivo della convocazione da parte della polizia giudiziaria: un messaggio su X risalente al 26 marzo, da allora cancellato, in cui l’eurodeputata franco-palestinese di 33 anni aveva celebrato Kozo Okamoto , ex membro dell’Armata Rossa giapponese, condannato all’ergastolo per il suo ruolo nel massacro di 26 persone all’aeroporto internazionale Ben Gurion in Israele nel 1972. «Ho dedicato lamia giovinezza alla causa palestinese. Finché ci sarà oppressione, la resistenza non sarà solo un diritto, ma un dovere», si leggeva nel post ritwittato da Hassan, che è una dichiarazione di Okamoto. Riprendendo parola per parola la frase del terrorista giapponese, Hassan «fa esplicito riferimento a un autore di un attentato terroristico, utilizza una sua citazione senza prendere le distanze o condannarla, ma a scopo di ispirazione, e associa questa figura a una giustificazione normativa dellaresistenza presentata come un dovere », ha scritto Matthias Renault, deputato del Rassemblement national (Rn) che ha segnalato il post alla procura di Parigi. Immediata la reazione di Jean-Luc Mélenchon . «La polizia politica ha convocato ancora una volta Rima Hassan in commissariato in merito a un retweet di marzo. Quindi non esiste più l’immunità parlamentare in Francia. È intollerabile», ha tuonato il líder maximo degli Insoumis. Sulla sua scia Clémence Guetté ,vicepresidente dell’Assemblea nazionale in quota Lfi: «Dopo l’accanimento mediatico, politico e sui social, e le campagne di disinformazione organizzate da Israele, l’offensiva contro gli attivisti palestinesi in Francia continua nei commissariati di polizia». Ma in soccorso di Hassan, che prima di entrare nelle grazie di Mélenchon era stata cacciata dal ruolo di consigliera per la diversità di L’Oréal dopo alcune sue dichiarazioni antisemite, è arrivata anche l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis , amica e principale alleata italiana: entrambe siedono nel gruppo della Sinistra all’Europarlamento con Mimmo Lucano. «È evidente il carattere politico di questa misura, che appare come un atto di intimidazione diretto non solo contro una rappresentante eletta (ovviamente di sinistra), ma contro l’intero movimento di solidarietà con il popolo palestinese», ha scritto su X l’eurodeputata di Avs, prima di aggiungere: “Esprimo la mia piena solidarietà a Rima Hassan, attualmente in stato di fermo a Parigi nonostante la sua immunità parlamentare. Rima è stata privata della libertà per una dichiarazione sui social, pazzesco». Ma non è tutto. Convocata per “apologia di terrorismo”, Hassan è finita ieri nel mirino della giustizia anche per un altro motivo: nella sua borsa sono stati infatti trovati alcuni grammi di droga sintetica e l’eurodeputata mélenchonista è ora accusata anche di uso, trasporto e detenzione di droga. Colei che ha sempre considerato Hamas un ««movimento di resistenza» e ha moltiplicato dal 7 ottobre 2023 le dichiarazioni antisemite, ha partecipato attivamente nel 2025 alle iniziative della Freedom Flotilla (e successivamente della Global Sumud Flotilla) con l’obiettivo di forzare il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza. Senza dimenticare che è in occasione di una sua conferenza a Sciences Po Lione che il giovane militante di destra Quentin Deranque è stato ucciso da un gruppo di estremisti di sinistra legati al gruppuscolo della Jeune Garde, fondato nel 2018 dal deputato Lfi Raphaël Arnault e sciolto nel 2025 per le sue azioni violente dal governo francese, quando al ministero dell’Interno c’era il gollista Bruno Retailleau. La Jeune Guarde, nonostante lo scioglimento, si è occupata in numerose occasioni di fare il servizio di sicurezza agli eventi di Hassan, fino alla tragedia che ha strappato la vita a Quentin. «Non solo filoterrorista e antirepubblicana, ma anche drogata», ha commentato in modo lapidario il sindaco di Cannes, il gollista David Lisnard . «Non è più la revoca della sua immunità parlamentare che bisogna chiedere, ma la destituzione dalla carica di eurodeputata», ha chiesto Shannon Seban , segretaria nazionale dei Républicains, il partito gollista. L’Ufficio di presidenza del Parlamento europeo ha riferito di essere «a conoscenza della situazione». «Il Parlamento europeo è in contatto con le autorità nazionali, la deputata e il suo gruppo politico », ma «non commentiamo procedimenti in corso», ha specificato. Per l’amica francese di Ilaria Salis si mette male.
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