Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Attacco incendiario nel quartiere ebraico di Anversa Cronaca di Michelle Zarfati
Testata: Shalom Data: 25 marzo 2026 Pagina: 1 Autore: Michelle Zarfati Titolo: «Attacco incendiario nel quartiere ebraico di Anversa»
Riprendiamo da SHALOM online il commento di Michelle Zarfati dal titolo "Attacco incendiario nel quartiere ebraico di Anversa".
Michelle Zarfati
Ennesimo attacco incendiario contro la comunità ebraica, stavolta tocca ad Anversa, Belgio, una delle città con la maggior presenza ebraica in Europa.
Un nuovo episodio di violenza colpisce l’ebraismo europeo. Nella notte tra lunedì e martedì, un’auto è stata incendiata nel quartiere haredi (ortodosso) di Anversa, in Belgio, in quello che appare come un attacco a sfondo antisemita.
Secondo le autorità locali, tre individui a volto coperto hanno dato fuoco al veicolo parcheggiato nei pressi di un ristorante legato alla comunità ebraica. L’auto non apparteneva ad una persona ebrea, ma gli aggressori erano convinti del contrario. Due sospetti sono stati arrestati poco dopo l’episodio. Determinante è stato l’intervento rapido delle squadre di pattuglia volontarie ebraiche, che hanno domato le fiamme prima che si propagassero ad altri veicoli o edifici circostanti, evitando conseguenze più gravi.
A rivendicare l’azione è stato un gruppo islamista, che ha diffuso un messaggio in cui minaccia un’escalation di attacchi “fino alla liberazione della Palestina”. Nella dichiarazione, la città belga viene definita un centro strategico anche per la presenza di una numerosa comunità ebraica, soprannominata “la Gerusalemme del Nord”. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di crescente tensione. Solo il giorno precedente, un attacco simile era avvenuto a Londra, dove quattro ambulanze di un’organizzazione ebraica erano state incendiate davanti a una sinagoga.
Di fronte all’aumento degli episodi antisemiti, le autorità belghe hanno rafforzato le misure di sicurezza: soldati sono stati dispiegati davanti a sinagoghe, scuole e altri luoghi sensibili della comunità ebraica. I residenti parlano di un clima di paura crescente, mitigato solo in parte dalla maggiore presenza delle forze dell’ordine. L’attacco di Anversa conferma una tendenza preoccupante: la recrudescenza dell’antisemitismo in Europa, in un contesto internazionale segnato da conflitti e polarizzazione. Un fenomeno che continua a mettere sotto pressione le comunità ebraiche del continente.
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