Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il successore di Larijani è un altro fanatico Analisi di Andrea Riccardi
Testata: Il Tempo Data: 25 marzo 2026 Pagina: 11 Autore: Andrea Riccardi Titolo: «Il successore di Larijani è il falco Zolghadr»
Riprendiamo da IL TEMPO del 25/03/2026, a pag. 11, con il titolo "Il successore di Larijani è il falco Zolghadr", l'analisi di Andrea Riccardi.
Zolghadr è il nuovo segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, non si discosta dal suo predecessore Ali Larijani: anche lui è un falco spietato
Esponente della linea dura e veterano dei pasdaran, nei quali ha ricoperto ruoli di vertice, Mohammad Bagher Zolghadr è il nuovo segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (Cssn) dell'Iran. Prende il posto di Ali Larijani, che ricopriva l'incarico dallo scorso agosto e che è stato ucciso una settimana fa in un raid israeliano su Teheran. La sua ascesa ai vertici del Cssn arriva in una fase critica, con la guerra entrata nel 25esimo giorno. Secondo «insider» citati dall'emittente Press Tv, porta con sé decenni di esperienza nelle istituzioni militari, di sicurezza e giudiziarie del Paese. La nomina di Zolghadr (classe 1954, originario di Fasa, Shiraz), come ha spiegato il vice responsabile della Comunicazione e dell'Informazione dell'ufficio della presidenza iraniana, Seyyed Mehdi Tabatabaei, è avvenuta con decreto del presidente Masoud Pezeshkian e con l'avallo della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei. Un lungo passato nelle file dei Guardiani della Rivoluzione, Zolghadr – che ha preso parte alla guerra con l'Iraq negli anni Ottanta – ha successivamente intrapreso la carriera politica, diventando nel 2005 vice ministro dell'Interno sotto la presidenza del «falco» per eccellenza, Mahmoud Ahmadinejad. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice, tra cui comandante del quartier generale Ramadan dei pasdaran. Dopo la guerra Iran-Iraq, sotto la presidenza Rafsanjani, ha guidato per otto anni lo stato maggiore congiunto dei Guardiani della Rivoluzione e per altri otto anni è stato vice comandante in capo. È stato inoltre vice capo di Stato maggiore delle Forze armate per gli affari relativi ai Basij, nonché responsabile per gli affari strategici nella magistratura. Più recentemente ha ricoperto l'incarico di segretario del Consiglio per il Discernimento, organo che risolve le dispute tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani, posizione ottenuta nel 2021 con l'approvazione dell'allora Guida Suprema, Ali Khamenei. Prima della rivoluzione islamica del 1979, Zolghadr ha conseguito una laurea in economia all'Università di Teheran, seguita da un master in Amministrazione pubblica e da un dottorato in Gestione strategica presso l'Università della Difesa nazionale.
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