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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
19.03.2026 Proiettili di mortaio per Hamas, fra gli 'aiuti umanitari' UNRWA
Cronaca di Dario Mazzocchi

Testata: Libero
Data: 19 marzo 2026
Pagina: 12
Autore: Dario Mazzocchi
Titolo: «Più di 100 terroristi infiltrati nell’Unrwa»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 19/03/2026, pag. 12, con il titolo "Più di 100 terroristi infiltrati nell’Unrwa", la cronaca di Dario Mazzocchi. 


Dario Mazzocchi

Si scopre sempre qualcosa di peggio sull'UNRWA, l'agenzia ONU che è diventata il braccio internazionale della causa palestinese. L'ultima, in ordine di tempo: proiettili di mortaio, per Hamas, nascosti fra gli aiuti umanitari targati UNRWA.

Cento dipendenti, 110 proiettili. Numeri in apparenza slegati ma accomunati da una sigla: Unrwa. Alla lettera «Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente», l’Unrwa è il braccio dell’Onu nato nel 1949 per dare assistenza e trovare lavoro a tutti i rifugiati della ex Palestina mandataria: ebrei, cristiani e musulmani, senza distinzione di fede.
Nel giro di pochi anni l’agenzia è diventata invece uno strumento del Palazzo di Vetro a uso esclusivo dei rifugiati arabi della regione mentre per tutti gli altri profughi del pianeta – e non sono pochi – sarebbe poi stato fondato l’Unhcr, privo tuttavia degli strumenti finanziari in dote all’Unrwa. Da lì a diventare uno strumento della propaganda politica del leader palestinese di turno, che si trattasse dei nazionalisti laici e/o comunisti della galassia Olp oppure degli islamici radicali targati Hamas, il passo è stato breve.
Da qualche anno il governo di Israele e l’agenzia Onu sono ai ferri corti. Il primo accusa la seconda non solo di rendere i palestinesi profughi a vita – perpetuare lo status di rifugiato a spese dell’Onu solleva i Paesi arabi ospitanti dall’obbligo morali di integrare dei rifugiati pluridecennali – e di praticare il lavaggio del cervello antisionista nelle scuole, ma anche di aver chiuso un occhio o due quando i terroristi hanno usato le scuole o le cliniche legate all’agenzia come depositi di munizione, rampe di lancio missilistico o quartieri generali del terrore con tunnel annessi. E ieri il canale israeliano Arutz Sheva scriveva che l’Ufficio dell’Ispettore Generale (Oig) dell’ormai defunta Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid) sta esaminando più di 100 dipendenti dell’Unrwa per sospetti legami con Hamas o per la presunta partecipazione diretta al massacro del 7 ottobre 2023.
Il New York Post riferisce che gli investigatori hanno finora identificato almeno quattordici dipendenti dell’Unrwa con legami con il gruppo terrorista di matrice islamica. Altri due membri del personale sono stati segnalati per debarment, l’interdizione, cioè, dal ricevere finanziamenti statunitensi, mentre Hafez Mousa Mohammed Mousa, già preside di una delle 711 scuole dell’agenzia distribuite fra Gaza, Cisgiordania, Gerusalemme est, Giordania, Libano e Siria, è accusato di aver partecipato al pogrom del 7 ottobre ed è già stato escluso in modo permanente dal sostegno federale.
Van Nguyen, la vice ispettrice generale di Usaid, dovrebbe presentare i risultati delle indagini ai membri del Congresso.
Lo scorso 3 febbraio, ossia quattro mesi dopo l’entrata in vigore di un cessate il fuoco fra Israele e Ha mas a Gaza, le Israeli Defense Forces hanno annunciato di aver scoperto nel sud della Striscia un carico di circa 110 colpi di mortaio, ad alcuni razzi e altri oggetti militari nascosti fra un carico di coperte dell’Unrwa e aiuti umanitari.

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