domenica 15 marzo 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Libero Rassegna Stampa
15.03.2026 Corteo dei centri sociali milanesi: bruciata la bandiera di Israele
Cronaca di Alessandro Aspesi

Testata: Libero
Data: 15 marzo 2026
Pagina: 35
Autore: Alessandro Aspesi
Titolo: «Corteo per Dax, bruciata bandiera di Israele»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 15/03/2026, a pag. 35, con il titolo "Corteo per Dax, bruciata bandiera di Israele", la cronaca di Alessandro Aspesi.

Milano, corteo per ricordare la morte del militante Dax. E già che ci sono, gli antagonisti bruciano la bandiera israeliana. Che c'entra la morte di Dax con Israele? Niente. E' solo un modo per manifestare continuamente odio contro lo Stato ebraico.

Una bandiera israeliana bruciata davanti alla Rai in nome di Dax, sceso in campo questa volta contro la guerra e il sionismo. Si è tenuto ieri pomeriggio a Milano il consueto corteo con il quale la galassia antagonista ed anarchica celebra ogni anno Davide Cesare, il militante del centro sociale O.R.So ucciso nel 2003 da estremisti di destra in via Brioschi a Milano.
La manifestazione di circa 400 partecipanti è partita verso le 16 da corso Sempione. Solo poche ore prima era stato anche occupato anche il Palasharp. In strada, sotto una pioggia battente, tante bandiere palestinesi e libanesi a sventolare accanto ai simboli dell’anarchia e dei movimenti che difendono le occupazioni abusive. I nemici naturalmente sempre gli stessi: Trump, Netanyahu e la Meloni, responsabili secondo la logica bizzarra dei seguaci di Dax delle sofferenze del popolo gazawi e, da un paio di settimane a questa parte, del bombardamento del «pacifico regime iraniano». Un’evidente prova dell’ennesimo – e preoccupante – rigurgito di antisemitismo in un momento nel quale Milano si prepara alle manifestazioni del 25 aprile. Una giornata nella quale la presenza della Brigata Ebraica potrebbe subire dure contestazioni proprio a causa dell’odio che una certa sinistra si ostina a voler provare nei confronti di Israele.
Tanto che giunti di fronte alla sede della Rai i dimostranti con le loro kefiah sulle spalle non hanno perso tempo dando immediatamente alle fiamme una bandiera israeliana. Ma non solo. I facinorosi dopo avere accusando Netanyahu di genocidio e avere acceso fumogeni hanno anche esposto uno striscione con scritto «informazione Rai: propaganda di guerra e censura di regime». I manifestanti, una volta arrivati in piazza Firenze hanno fatto scoppiare nuovi disordini. Un gruppo di anarchici, ad un segnale convenuto, si è infatti staccato dal corteo principale dirigendosi verso la caserma Montello, futura sede delle polizia di stato a Milano. Un’azione accompagnata dal lancio di fumogeni e petardi diretti anche in direzione dei giornalisti presenti. Nel frattempo altri facinorosi dipingevano un grande murales con la scritta «disarma la paura». Intanto, gli attivisti hanno intonato cori contro le forze dell’ordine trai quali l’ormai consueto « tutto il mondo detesta la polizia».
Nel frattempo veniva bruciata anche una bandiera americana. Per Davide Romano, presidente del museo della Brigata Ebraica «quella bandiera israeliana bruciata dimostra per l’ennesima volta l’odio mascherato da pacifismo che caratterizza certe piazze». «Indecente che I manifestanti blocchino un’intera città solo per manifestare il loro odio contro Israele», spiega a sua volta Riccardo De Corato.

Per inviare a Libero la propria opinione, telefonare: 02/99966200, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@liberoquotidiano.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT