mercoledi` 11 marzo 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Tempo Rassegna Stampa
11.03.2026 FdI lancia l’allarme antisemitismo e conferma i legami fra antagonisti e islam estremista
Analisi di Edoardo Romagnoli

Testata: Il Tempo
Data: 11 marzo 2026
Pagina: 6
Autore: Edoardo Romagnoli
Titolo: «Fdl lancia l'allarme antisemitismo Asse tra antagonisti e islam radicale»

Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 11/03/2026, a pag. 6, con il titolo "Fdl lancia l'allarme antisemitismo Asse tra antagonisti e islam radicale", l'analisi di Edoardo Romagnoli.

In troppe manifestazioni e a volte anche in certe pubblicazioni vediamo  dilagare un antisemitismo mascherato da antisionismo, come lo slogan  “Palestina libera dal fiume fino al mare” che vuol dire l'eliminazione dello
Fratelli d’Italia ha organizzato a Palazzo Madama un convegno per denunciare il legame tra antagonismo di piazza e antisemitismo, pochi giorni dopo l’approvazione al Senato del Ddl sull’antisemitismo.
Me​ntre ​​​​Pd e M5S non sostengono la legge

Fratelli d'Italia ha organizzato un convegno a Palazzo Madama per lanciare l'allarme sul rapporto tra antagonismo di piazza e antisemitismo, a sei giorni dall'approvazione al Senato del Ddl antisemitismo.

L'evento, moderato dal direttore de Il Tempo Daniele Capezzone, è stato organizzato dalla senatrice Ester Mieli che, proprio parlando del voto d'Aula, ha rivendicato la legge criticando la mancata unità fra maggioranza e opposizione. «Siamo di fronte a una sinistra smemorata. Nel 2017 la segretaria del Pd Schlein era al Parlamento europeo e in quella sede votò una mozione sulla definizione Ihra (International Network on Human Rights Archives) che è contenuta in questa legge, lì il Pd, bello compatto, l'ha votata. Nel 2020, 17 gennaio, Consiglio dei ministri, governo Conte approvano la definizione Ihra, che è il cuore di questo Ddl, su cui si è dibattuto tanto» ha ricordato attaccando i dem e i grillini.

Il capogruppo FdI al Senato ha rincarato la dose contro il Pd, in particolare i giovani democratici di Bergamo. «Ancora oggi sul profilo Facebook dei giovani democratici di Bergamo, i giovani del secondo partito italiano, il primo partito dell'opposizione, c'è ancora il cartello “meglio maiali che sionisti”. La Schlein ha detto che tutto è stato risolto perché qualche giorno fa avevano tolto quell'immagine, ma oggi è ancora lì, quindi al Pd va bene questa cosa, mentre io la trovo preoccupante».

Se Malan e Mieli se la prendono con Schlein, Donzelli ha criticato Conte. «Se si lanciano messaggi politici come ha fatto Conte che durante la guerra a Gaza ha detto “o la comunità ebraica italiana prende le distanze o sono complici” si sta facendo antisemitismo, proprio secondo la definizione dell'Ihra». E, sempre secondo Donzelli, il messaggio diventa ancora più pericoloso visto che a diffonderlo è un ex premier, perché «mi metto nei panni di chi si sente definire da un ex presidente del Consiglio che solo perché ebreo è responsabile delle uccisioni» (perpetrate dall'esercito israeliano e dai coloni). E se poi «qualcuno aggredisce quella persona passa che sta difendendo la sicurezza nazionale».

Donzelli, riprendendo le parole della senatrice Mieli, ha sottolineato come «la mancanza di un voto unanime in Parlamento per una legge basata sui diritti umani preoccupa e spaventa per una deriva culturale che non si sa come potrebbe finire».

Presente all'evento anche il senatore Balboni che ha risposto alle critiche di chi sostiene che con il Ddl antisemitismo si rischia una sorta di censura verso chi critica Israele. «Tutti possono criticare il governo israeliano, ma non si può approfittare di una critica al governo per contestare il diritto stesso di esistere allo Stato ebraico, quando si grida “dal fiume al mare” si intende negare il diritto stesso di esistere allo Stato di Israele».

A centrare il focus dell'incontro è la deputata Kelany, responsabile immigrazione di FdI, che ha accusato la sinistra di connivenza con gli estremisti. «L'antisemitismo è la cerniera tra le piazze degli antagonisti e le frange del fondamentalismo islamico. Quando si fanno tutte queste elucubrazioni sul perché e il per come il Pd, almeno una sua parte, e il M5S nella sua interezza risultano ambigui e timidi anche su provvedimenti di questo tipo, va detto che lo fanno per mero tornaconto elettorale».

Un rapporto, quello fra antagonisti e islam radicale che, come ha spiegato il giornalista di Le Figaro Alexandre Devecchio, travalica i confini nazionali e in Francia, ad esempio, ha già prodotto dei risultati «ben più gravi di quello che accade da voi in Italia».

Per inviare la propria opinione al Tempo, telefonare 06/675881, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


segreteria@iltempo.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT