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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Shalom Rassegna Stampa
08.03.2026 Dai fumetti alla memoria: al Museo della Shoah di Washington due rari Capitan America
Cronaca di Michelle Zarfati

Testata: Shalom
Data: 08 marzo 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Zarfati
Titolo: «Dai fumetti alla memoria: al Museo della Shoah di Washington due rari Capitan America»

Riprendiamo da SHALOM online la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo "Roma. Sputi e pugni a coppia in vacanza. 'Dai fumetti alla memoria: al Museo della Shoah di Washington due rari Capitan America".

Michelle Zarfati - Comunicazioni pubbliche relazioni - Museo Ebraico |  LinkedIn
Michelle Zarfati

Due rari numeri di Capitan America esposti al museo memoriale della Shoah a Washington. In un albo, il numero 46, il supereroe libera un campo di concentramento.

Un pezzo di storia del fumetto americano e della memoria della Seconda guerra mondiale entra a far parte della collezione del Museo-Memoriale della Shoah di Washington. Due rari esemplari originali di Capitan America, il celebre supereroe creato nel 1940 da Joe Simon e Jack Kirby, sono stati donati all’istituzione che conserva e racconta la storia della Shoah.

Il primo numero della serie è diventato celebre per la sua copertina iconica: il protagonista Steve Rogers che assesta un pugno ad Adolf Hitler. Pubblicato poco prima dell’attacco giapponese a Pearl Harbor e dell’ingresso ufficiale degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale, quel fumetto rappresentava molto più di un semplice prodotto di intrattenimento. All’epoca fu anche un potente strumento culturale e politico, pensato per denunciare la minaccia del nazismo e dell’antisemitismo in Europa e per sensibilizzare l’opinione pubblica americana sul conflitto imminente.

A donare i due preziosi albi è stato Brandon Beck, cofondatore di Riot Games, la società californiana nota per videogiochi di enorme successo come League of Legends e Valorant. Il primo numero di Capitan America, stampato in oltre un milione di copie, conserva ancora oggi un grande valore storico e simbolico. “Jack Kirby, ebreo americano, utilizzò un simbolo dell’America per mostrare al pubblico la minaccia che il regime nazista rappresentava per l’Europa e per il mondo”, ha spiegato Zachary Levine, direttore delle collezioni e delle esposizioni del museo. “Questo dono è di grande importanza per la nostra collezione”.

Il secondo fumetto donato è il numero 46 della serie, che raffigura il supereroe mentre libera un campo di concentramento nazista. L’albo rappresenta una delle prime raffigurazioni della Shoah nella cultura popolare americana, segno di come il linguaggio dei fumetti abbia contribuito precocemente a diffondere consapevolezza sulle atrocità del regime nazista. Entrambi gli esemplari sono attualmente sottoposti ad analisi presso il centro di conservazione e ricerca del museo. Il processo servirà a verificarne lo stato di conservazione e a prepararne la digitalizzazione, passaggio preliminare alla futura esposizione al pubblico.

I due albi si aggiungono inoltre a un precedente record di mercato legato alla serie: nel 2022 una copia originale del primo numero di Capitan America è stata venduta all’asta per oltre tre milioni di dollari. Un valore enorme se si considera che, al momento della pubblicazione, il fumetto costava l’equivalente di circa 30 centesimi di euro.

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