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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Tempo Rassegna Stampa
05.03.2026 Ritratto del nuovo macellaio-capo
Editoriale di Daniele Capezzone

Testata: Il Tempo
Data: 05 marzo 2026
Pagina: 1
Autore: Daniele Capezzone
Titolo: «Ritratto del nuovo macellaio-capo. Oligarca, ma sempre belva sanguinaria»

Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 05/03/2026, a pag. 1, con il titolo "Ritratto del nuovo macellaio-capo. Oligarca, ma sempre belva sanguinaria", l'editoriale di Daniele Capezzone. 

Confessioni di un liberale. Daniele Capezzone al Caffè della Versiliana  Giovedì 14 luglio, ore 18:30 - Versiliana Festival
Daniele Capezzone

Mojtaba Khamenei, chi è la nuova Guida Suprema dell'Iran (che piace ai  Pasdaran): figlio dell'ex leader iraniano, ha un maxi impero immobiliare
Mojtaba Khamenei rappresenta la possibile continuità più dura del regime iraniano: un potere ereditario che vive nel lusso mentre il paese resta oppresso e impoverito

 

Un patrimonio personale stimato al di sopra di alcuni miliardi di dollari. Ricchezze reali ancora superiori. Cure segrete in Gran Bretagna per la sua impotenza sessuale. Eccolo qua l’oligarca di Allah, il «giovane» Khamenei, più ottuso e più sadico del padre. A queste belve non basta opprimere il loro popolo, segregare le donne, lapidare gli omosessuali, costringere i dissidenti alla «scelta» tra galera, morte o esilio, foraggiare il terrorismo internazionale.

No, vogliono di ancora di più: l’estremo sfregio è vivere da nababbi e lasciare la popolazione in miseria, evocare principi religiosi e contemporaneamente disporre di ogni sorta di agi e lussi. Basterebbe questo per spiegare la necessità di fermare il nuovo macellaio capo e i suoi residui gerarchi di contorno.

Vi propongo una citazione, amici lettori:

«Fatemelo spiegare con parole semplici. L’Iran è governato da pazzi: pazzi fanatici religiosi. Hanno l’ambizione di disporre di armi nucleari. Pretendono di sviluppare questi armamenti (…) in modo che il mondo non possa più toccarli per paura. Questo è il momento in cui sono più deboli: e ora è il momento di agire. Il presidente ha preso la decisione di andare contro di loro, di togliergli i missili, la marina, i droni, la capacità di produrre quelle cose, affinché non possano mai avere un’arma nucleare. (…) Il mondo sarà un posto più sicuro quando questi chierici radicali non avranno più accesso ad armi del genere. Vedete come le stanno usando ora. Immaginate come le userebbero tra un anno se ne avessero di più».

Sono le parole, da scolpire nella pietra, pronunciate dal Ministro degli Esteri americano Marco Rubio, che sarebbe una benedizione vedere alla Casa Bianca nel 2028.

Speriamo oggi che la guerra sia breve e indolore per noi. Ma auguriamoci con altrettanta forza che sia efficace per togliere di mezzo queste bestie feroci.

Khamenei padre arrivava a definire «nemici di Dio» gli iraniani che manifestavano. Quanto al figlio, speriamo che abbia poco tempo per dimostrare di essere perfino peggiore del suo defunto genitore.

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