2 Lettere
1. Un'opportunità per il popolo iraniano
Carissima Deborah,
in queste ore di apprensione, il mio cuore sta con Israele che sta combattendo, per l'ennesima volta e a carissimo prezzo, non solo per la sua sopravvivenza ma anche per la sopravvivenza dell'Occidente. Occidente inteso come democrazia, verità, rispetto e libertà, non quell'Occidente che vomita il suo odio infarcito di ignoranza verso Israele e, in fin dei conti, verso sé stesso.
Mi auguro che il popolo iraniano sappia cogliere questa opportunità per riuscire a liberarsi di quel maledetto regime nazi-islamista, tanto amato dalla sinistra nostrana e non. Il prezzo da pagare è elevatissimo, tanti giovani iraniani sono morti e molti altri moriranno per cercare di ottenere quei diritti sui quali i giovani occidentali sputano sopra. Purtroppo la Storia insegna che la libertà non è mai scontata ma bisogna combattere, sia per ottenerla sia per mantenerla. Auspico che l'Occidente si ricordi di questa lezione prima che sia troppo tardi.
Spero che tu stia bene e che continui a fare il tuo ottimo lavoro.
Con affetto e stima,
Sandra Biglino
P.S.: spero anche che "il vecchio in turbante" sia in Paradiso...come vergine, però.
Cara Sandra,
Tutti ci auguriamo che il popolo persiano prenda la palla al balzo per aiutare Israele e Usa a liberarlo dai demoni che lo hanno massacrato per 50 anni. Dovrebbero essere armati però per evitare un'altra strage da parte dei pasdaran. Speriamo con tutto il cuore.
Il vecchio in turbante sarà già tra le fiamme dell'inferno con i suoi amici di Hamas e Hezbollah e soprattutto con Arafat che lo sta aspettando da molti anni.
Grazie per la vicinanza!
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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2. Che Israele goda di pace e sicurezza
Gentilissima Signora Fait,
da sabato mattina prego che vada tutto bene, che i piloti israeliani e americani tornino illesi dalle sortite, che non cadano missili su Israele o sui Paesi arabi o europei, che gli iraniani siano presto liberi e sappiano far buon uso della libertà, che Israele finalmente goda di pace e sicurezza e buoni rapporti con tutti, che in Occidente smettiamo di aver paura di difendere la nostra libertà e troviamo il coraggio di schierarci con Israele senza tante premesse e distinguo, che i bambini israeliani possano presto ‘recuperare’ i festeggiamenti di Purim.
Ho letto con molto dolore le notizie sulle vittime a Bet Shemesh e mi sento molto vicina alle loro famiglie.
Con l’augurio che le sorti volgano al più presto e stabilmente a favore di Israele e di chi ama la libertà e onora la dignità umana,
Annalisa Ferramosca
Cara Annalisa,
Dicono che questa sarà una lunga guerra ma tutti speriamo che quanto prima l'Iran capisca che non c'è nulla da fare, che l'epoca infernale dei turbanti è finita ed è durata troppo a lungo. Purtroppo quest'anno i bambini hanno festeggiato Purim in casa, pronti a correre in rifugio ma tutti, anche i più piccoli comprendono che il momento è tragico. In Occidente sono in molti a condannare Israele e USA anche questa volta ma ormai questo è l'andazzo. Non serve che delle coraggiose attiviste iraniane gli gridino in faccia "dove eravate quando hanno massacrato 40.000 ragazze e ragazzi in soli due giorni?" Non capiscono o meglio capiscono ma loro, le sinistre, i proPal, i finti pacifisti stanno sempre dalla parte dei satrapi islamici.
Mi auguro che questa sia l'inizio di una nuova era per Israele, il popolo persiano e per tutto il Medio Oriente.
Un cordiale shalom
Deborah Fait