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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Newsletter di Giulio Meotti Rassegna Stampa
03.03.2026 Le nostre scuole e università sono i pifferai magici del terrore e della follia
Newsletter di Giulio Meotti

Testata: Newsletter di Giulio Meotti
Data: 03 marzo 2026
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Le nostre scuole e università sono i pifferai magici del terrore e della follia»

Riprendiamo l'articolo di Giulio Meotti, dalla sua newsletter, dal titolo: "Le nostre scuole e università sono i pifferai magici del terrore e della follia". 


Giulio Meotti

Due professori della prestigiosa Sciences Po Paris hanno giustificato l’assassinio di Quentin Deranque in questi termini: “Questi piccoli nazisti hanno ottenuto ciò che cercavano”.

Quentin non era un nazista, soltanto un giovane studente di destra e cattolico di 23 anni linciato fuori dall’università a Lione.

Le Journal du dimanche ha uno scoop:

“Gli assassini di Quentin erano in contatto con i gruppi terroristici in Medio Oriente”.

Et voilà, l’islamogoscismo. Giovani studenti francesi di sinistra addestrati nei campi del terrore in Medio Oriente? A rileggerlo non ci si crede.

Attivisti francesi di La France Insoumise, i cui parlamentari sono implicati nel linciaggio di Quentin, sono vicini all’attivista filo-palestinese Georges Ibrahim Abdallah, rilasciato dopo 40 anni di carcere per complicità in omicidio terroristico di un israeliano. Ad Abdallah, quelli di sinistra hanno chiesto se poteva organizzare il loro addestramento nei campi palestinesi, facendo leva sulla sua legittimità come ex coordinatore militare tra i movimenti di sinistra europei e le organizzazioni palestinesi durante la guerra civile libanese.

E ancora:

Mariam Abu Daqqa, leader del Fronte popolare per la liberazione della Palestina, ha parlato all’Università di Lione 2 su invito di un collettivo pro-Gaza. Un altro esempio: l’accademico svedese Andreas Malm, pensatore radicale sostenuto da La France Insoumise che rivendica un impegno con il Fronte popolare per la liberazione della Palestina, teorizza l’uso del sabotaggio, tra altre azioni violente”.

Malm - professore all’Università di Lund - dice di aver “gioito” quando Hamas ha massacrato 1.200 ebrei israeliani. Malm in Italia è pubblicato da una casa editrice blasonata come Ponte alle grazie. “Gli arabi non dovrebbero essere gli unici a rispettare Mohammed Deïf”, afferma Malm, in riferimento al leader delle Brigate al Qassam, braccio armato di Hamas.

Malm insegna all’Institut de la Boétie, il think tank fondato dalla France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

“La sinistra intellettuale legittima la violenza fisica”, titola Le Figaro.

Salah Hamouri, membro del Fronte popolare per la liberazione della Palestina responsabile di attentati suicidi e omicidi inserito nella lista dei terroristi dell’Unione Europea e degli Stati Uniti, coinvolto in un piano per uccidere il rabbino capo sefardita di Israele Ovadia Yosef, condannato a sette anni di carcere e inserito da Hamas fra i condannati per terrorismo da scarcerare, tiene oggi conferenze in tutta la Francia ed è ospite della France Insoumise.

Jean-Marc Rouillan - fondatore del gruppo terroristico francese di sinistra Action Directe, che ha rivendicato la responsabilità di 80 attentati, tra cui diversi omicidi e tentati omicidi, tra il 1979 e il 1987, lui stesso è stato condannato all’ergastolo per l’assassinio dell’ingegnere René Audran e del dirigente della Renault Georges Besse - è invitato a tenere conferenze all’Università di Bordeaux.

Ricercatori universitari legati alla sinistra sono arrivati anche a giustificare la decapitazione del professor Samuel Paty.

Il magazine americano Compact oggi ha un articolo straordinario dal titolo “Come la sinistra ha abbracciato l’Islam radicale”: “Invece di leggere le opere di Mao e del Che, lessero le ‘Pietre Miliari’ di Qutb e studiarono il Corano. La maggior parte di loro ha aderito alle interpretazioni più puritane del sunnismo e dello sciismo. Pur essendo ancora pieni di zelo rivoluzionario, questi estremisti hanno abbandonato il comunismo per abbracciare l’islamismo”.

Dice Alain Finkielkraut a Le Figaro:

“Due professori di Sciences Po Paris hanno giustificato la morte di Quentin in questi termini: ‘Questi piccoli nazisti hanno ottenuto ciò che cercavano’. Dalla caduta del Terzo Reich, l’antifascismo non è più la resistenza eroica a un regime totalitario, ma la comoda lotta contro una minaccia immaginaria. È un’ideologia feroce e potenzialmente criminale che trasforma l’avversario politico in un nemico dell’umanità. Finché saranno classificati come di estrema destra, i morti potranno essere calpestati impunemente. I nostri antifascisti sono dei pogromisti che si spacciano per combattenti della resistenza”.

Attivisti Antifa sono nel corpo di guardia di Mélenchon e hanno partecipato ai saccheggi e incendi che hanno scosso la Francia tre estati fa.

Emmanuel Macron è infastidito che Giorgia Meloni commenti l’assassinio di Quentin a Lione (i politici francesi da 30 anni non fanno che commentare i fatti italiani). Macron dovrebbe preoccuparsi che la sinistra intellettuale stia partecipando ai capovolgimenti concettuali che hanno reso la morte di un ragazzo concepibile e possibile.

Hamas è glorificata nei campus occidentali, Luigi Mangione è giustificato dai professori per l’assassinio di un dirigente aziendale e intanto Bari Weiss, caporedattrice della Cbs News e fondatrice della Free Press, questa settimana non può mettere piede all’Università della California per i “rischi per la sua sicurezza”.

Bari Weiss avrebbe dovuto tenere la conferenza annuale Daniel Pearl Memorial il 27 febbraio, dedicata al giornalista del Wall Street Journal rapito e decapitato da Al Qaeda in quanto ebreo in Pakistan. Un anno fa fu Salman Rushdie a cancellare il discorso che avrebbe dovuto tenere alla consegna dei diplomi in un college californiano, il Claremont, a seguito delle proteste di gruppi e studenti del campus che lo hanno accusato di “islamofobia”, dichiarandolo “persona non grata”.

Come siamo arrivati a tutto questo?

I ministeri dell’istruzione, i dipartimenti dell’educazione, le scuole e i professori universitari predicano da anni la follia. E la follia attecchisce nelle menti fragili.

Un rettore universitario inglese, Sir Anthony Finkelstein, direttore del City St George’s, Università di Londra, ha appena messo in guardia dalla “silenziosa scomparsa” del sesso biologico come variabile nella ricerca accademica, paragonandolo alle “purghe durante l’era staliniana”.

Perché conta? Perché se puoi far passare l’idea che il sesso biologico non esiste ma ci sia soltanto quello “percepito”, puoi convincerli di tutto il resto.

La metà dei britannici tra i 18 e i 24 anni non sa che Horace Nelson guidò il paese alla vittoria nella battaglia di Trafalgar.

La metà di tutti i tedeschi non conosce la data esatta in cui Berlino fu divisa. La metà degli adolescenti tedeschi non sa che Hitler fosse un dittatore e solo un terzo che il governo della Germania Est rovesciato nel 1989 fosse totalitario.

Negli Stati Uniti, il 20 per cento di adolescenti non riesce a identificare il nemico degli americani nella Seconda guerra mondiale.

Un giovane americano su cinque ha una visione positiva di Osama Bin Laden.

Il Canada ha bruciato libri che contenevano “contenuti offensivi per i popoli indigeni” (le ceneri dei libri bruciati usate come fertilizzante per alberi).

Le biblioteche svedesi hanno riscritto Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren per via di espressioni “razziste”.

Gli studenti discutono della “mascolinità tossica di Macbeth” e leggono La tempesta di Shakespeare “attraverso la lente del colonialismo”.

Un libro di testo del Regno Unito offre ai bambini l’opportunità di “fare domande ai terroristi” per comprenderli meglio.

libri di testo irlandesi spiegano che Gesù proveniva dalla “Palestina” e che Auschwitz era solo un “campo di prigionia”.

L’11 settembre ci ha dato i migliori esempi di questo odio irrazionale.

Famosi professori dichiararono con orgoglio:

Chiunque possa far saltare in aria il Pentagono ha il mio voto” e “Le rovine di Ground Zero erano più belle degli edifici”.

Alla George Washington University, l’11 settembre è stato trasformato in una “Giornata del servizio per le matricole”.

Un professore francese ha suggerito di creare uno Stato islamico all’interno della Francia per evitare la guerra civile.

Gli studenti della Columbia University dichiarano: “Siamo occidentali che combattono per l’eradicazione totale della civiltà occidentale”.

La situazione è aggravata dall’enorme influenza di paesi totalitari incompatibili con i valori democratici.

Il Qatar, un piccolo emirato che ha finanziato movimenti jihadisti e della sharia (Fratellanza Musulmana, Hamas, Talebani e al Qaeda), tra il 2007 e il 2024 ha donato 5,6 miliardi di dollari a 61 scuole americane.

O forse 20 miliardi? O forse 100 miliardi? Chi lo sa.

Ignoranza, corruzione morale, ideologie patologiche e influenze straniere malefiche hanno avvelenato il pozzo del pensiero occidentale.

Trent’anni dopo, vediamo che questi obiettivi sono stati raggiunti.

La “generazione Z” è in balia di folli costrutti progressisti e woke ed è completamente priva di radici nazionali e culturali o di pensiero critico.

La migrazione di massa dai paesi del Terzo Mondo quasi ovunque (tranne in Europa orientale) sta cambiando radicalmente la struttura etnico-religiosa-culturale stessa delle società occidentali.

I media hanno creato un grande racconto orwelliano.

L’islamizzazione rampante è diventata un segno dei tempi.

Se credi che l’Occidente meriti di scomparire, che un ragazzino cattolico francese sia nazista, che l’egiziano Arafat è un parente di Gesù Cristo, che l’11 settembre ce la siamo meritata e che le fiabe dei fratelli Grimm siano scuole di razzismo, questo totalitarismo culturale ha finito per trasformare i giovani in zombie sterili, ha fatto loro il lavaggio del cervello, ha pervertito le menti di uomini e donne, ha sottomesso gli intellettuali responsabili del futuro dei loro popoli e ora vediamo che sono passati allo stadio finale: uccidere chi non la pensa come loro e allearsi con chi un giorno taglierà loro la gola.

Che fine hanno fatto i bambini del pifferaio di Hamelin?

Conosciamo una delle fonti che ispirarono i fratelli Grimm.

I “dormienti di Efeso” divennero gli Ashab al-Kahf (i compagni della caverna) e sopra la loro grotta fu costruita una moschea.

La newsletter di Giulio Meotti è uno spazio vivo curato ogni giorno da un giornalista che, in solitaria, prova a raccontarci cosa sia diventato e dove stia andando il nostro Occidente. Uno spazio unico dove tenere in allenamento lo spirito critico e garantire diritto di cittadinanza a informazioni “vietate” ai lettori italiani (per codardia e paura editoriale).

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