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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
02.03.2026 Pro-Pal e comunisti italiani in piazza «Giù le mani dall’Iran, Meloni complice»
Redazionale di Libero

Testata: Libero
Data: 02 marzo 2026
Pagina: 6
Autore: Redazione di Libero
Titolo: «Pro-Pal e comunisti italiani in piazza «Giù le mani dall’Iran, Meloni complice»»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 02/03/2026, a pag. 6, il redazionale "Pro-Pal e comunisti italiani in piazza «Giù le mani dall’Iran, Meloni complice»".

"Giù le mani dall'Iran" gridano i comunisti italiani. Il popolo pro-Pal si è riciclato nella causa degli ayatollah, da quando è scoppiata la guerra. Dal loro punto di vista sono coerenti, visto che l'Iran è da sempre il principale sponsor del terrorismo palestinese.

L’appuntamento della vergogna è per oggi pomeriggio alle 17 davanti all’Ambasciata degli Stati Uniti d’America di via Veneto a Roma.
Il presidio, intitolato “Giù le mani dall’Iran”, è stato convocato dal Coordinamento di solidarietà col popolo palestinese “contro l’aggressione imperialista all’Iran”.
«Che sia nella capitale oppure nel capoluogo lombardo, non c’è differenza, i pro-Hamas e pro-Pal stanno sempre dalla parte sbagliata, ovvero quella dei criminali e terroristi. Chissà se domani (oggi, ndr), come avvenuto nella nostra città diverse volte, saranno presenti politici dell’area centrosinistra o la stessa segretaria dem, Elly Schlein», attacca il deputato milanese di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato. «A Milano, ogni week-end ne abbiamo purtroppo la triste conferma: i manifestanti, tra cui ricordo ci sono puntualmente maranza, centri sociali, anarchici e no-global, passano in via Venini sotto la sede dell’Associazione benefica di solidarietà del popolo palestinese e urlano la solidarietà al criminale Hannoun, ancora fortunatamente in carcere. Tutto ciò è a dir poco disgustoso in un Paese democratico quale è l’Italia», aggiunge l’esponente meloniano.
Domani, invece, sempre a Roma e anche a Milano, i comunisti di Potere al Popolo saranno rispettivamente sotto l’ambasciata e il consolato americani delle rispettive città “contro l’aggressione imperialista in Iran”. Spiegano i compagni milanesi di essere dalla «parte dei popoli contro le politiche criminali e guerrafondaie di Usa, Israele e Ue e la complicità attiva del nostro governo e della nostra classe politica». È anche colpa del governo meloni secondo loro... Molto curiosi i commenti social alla locandina. «Preparate la flottiglia per l’Iran». C’è del sarcasmo. «Andate in Iran a vivere». C’è anche un consiglio.
Ieri pomeriggio, nei pressi dell’Ambasciata Usa di Roma, si è palesta Rifondazione Comunista, con tanto di polverose bandiere con falce e martello per protestare contro «l’aggressione militare all’Iran» e contro «l’uccisione dell’ayatollah Khamenei». Perché secondo il segretario, Maurizio Acerbo, i terroristi sono «Israele e gli Stati Uniti».
I compagni non si smentiscono mai: dall’Italia vogliono spiegare agli iraniani come sia meglio vivere sotto il regime degli ayatollah.

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