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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Newsletter di Giulio Meotti Rassegna Stampa
01.03.2026 La Repubblica Islamica delle menzogne
Newsletter di Giulio Meotti

Testata: Newsletter di Giulio Meotti
Data: 01 marzo 2026
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «La guerra contro la Repubblica islamica delle menzogne»

Riprendiamo l'articolo di Giulio Meotti, dalla sua newsletter, dal titolo: "La guerra contro la Repubblica islamica delle menzogne​​​​". 


Giulio Meotti

Mentre Israele si svegliava con le sirene che ordinavano alla popolazione di avvicinarsi ai rifugi e gli ospedali spostavano i pazienti sottoterra, numerose esplosioni venivano registrate nel centro di Teheran. Israele aveva lanciato il “ruggito del leone”, il nome dato all’attacco contro la Repubblica Islamica dell’Iran (otto mesi fa era stato il “leone nascente”) assieme agli Stati Uniti.

Ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Per 47 anni, il regime degli ayatollah ha gridato ‘morte a Israele’ e ‘morte all’America'. Ha versato il nostro sangue, assassinato molti americani e massacrato il suo stesso popolo. Questo regime terrorista omicida non deve dotarsi di armi nucleari che gli consentirebbero di minacciare l'intera umanità. La nostra azione congiunta creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino”.

In un messaggio per annunciare l’avvio dell’operazione, Donald Trump ha detto che “l'Iran non potrà mai avere l'arma nucleare”. Poi ha invitato il popolo iraniano a “prendere il controllo del proprio governo. Probabilmente questa sarà la vostra unica occasione per generazioni”.

Più facile a dirsi che a farsi (30.000 civili uccisi per le proteste non sono poca cosa).

Il Capo di stato maggiore israeliano, generale Eyal Zamir, inviando un messaggio ai cittadini d’Israele poco dopo l’avvio dell’operazione, ha detto: “Questa è una campagna che garantirà la nostra esistenza e il nostro futuro qui, nella terra dei nostri antenati, per tutte le generazioni”.

È già stato definito “il più grande attacco aereo nella storia d’Israele”: 200 caccia hanno colpito 500 obiettivi in Iran. In cima alla lista l’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema della Repubblica islamica, il cui destino è ancora sconosciuto.

Il capo dell’aeronautica militare, generale Tomer Bar, questa notte ai piloti pronti a partire per l’Iran ha detto: “Colpite i vostri obiettivi: state facendo la storia”.

Non sappiamo come finirà questa storia e ho più domande che risposte: il regime islamico cadrà questa volta? A parte Stati Uniti e Israele, ci sono soltanto paesi occidentali che assicurano che i loro concittadini “stanno bene”? Tutto qui?

“I paesi occidentali sono in una situazione ben peggiore di Israele in termini di volontà di vivere”, aveva detto Michel Houellebecq da Gerusalemme.

La Cina intanto ha assunto il controllo di gran parte del mondo senza sparare un colpo.

L’Islam radicale ha assunto il controllo di gran parte dell’Europa occidentale sparando su treni (Madrid), teatri (Parigi), aeroporti (Bruxelles), spiagge (Nizza), autobus (Londra), mercatini di Natale (Berlino) e sinagoghe (Manchester).

Io sto dalla parte della civiltà, d’Israele e dell’Occidente.

Resta da vedere se l’Occidente ha ancora abbastanza spina dorsale per capire da che parte stare.

La newsletter di Giulio Meotti è uno spazio vivo curato ogni giorno da un giornalista che, in solitaria, prova a raccontarci cosa sia diventato e dove stia andando il nostro Occidente. Uno spazio unico dove tenere in allenamento lo spirito critico e garantire diritto di cittadinanza a informazioni “vietate” ai lettori italiani (per codardia e paura editoriale).

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giuliomeotti@hotmail.com

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