Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Trump coraggioso. Nel panico i nemici della libertà Editoriale di Daniele Capezzone
Testata: Il Tempo Data: 01 marzo 2026 Pagina: 1 Autore: Daniele Capezzone Titolo: «Trump coraggioso. Nel panico i nemici della libertà. Il Tempo piccola bussola pro Occidente»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 01/03/2026, a pag. 1, con il titolo "Trump coraggioso. Nel panico i nemici della libertà. Il Tempo piccola bussola pro Occidente", l'editoriale di Daniele Capezzone.
Daniele Capezzone
Trump ha colpito duramente il regime iraniano, eliminandone i vertici tra cui il leader supremo Ali Khamenei
Chi legge Il Tempo ha buone chances di sare sempre almeno un giro avanti. Da mesi questo giornale vi informa sulle crepe nel regime iraniano e però anche sulla sua capacità di infiltrazione all estero e sulla sua volontà di alimentare il terrorismo in Medio Oriente e pure qui nei nostri paesi.
Negli ultimi dieci giorni, con due grandi esclusive che si devono ad Alessandro Bertoldi, Il Tempo ha intervistato Reza Pahlavi, erede dello Scia, il quale aveva rivolto a Donald Trump un invito a dare un'ultima spallata agli ayatollah, e poi, appena cinque giorni fa, l'ex capo dell'antiterrorismo del Mossad, Oded Ailam, che aveva scommesso su un attacco imminente.
La realtà è che Trump è stato estremamente coraggioso, e non ha pensato troppo né alla componente isolazionista della sua base Maga né alle elezioni di midterm di novembre. Altro che TACO (Trump always chickens out), cioè il nomignolo con cui gli avversari lo prendono in giro sostenendo che lui, al momento decisivo, si tiri indietro.
Ieri il Presidente Usa ha deciso di provare a decapitare il regime, e ci è spettacolarmente riuscito: sono caduti il capo dei Pasdaran e il Ministro della Difesa, e in serata è giunta la notizia più attesa, cioè la morte dell'ayatollah Khamenei, il grande persecutore del suo popolo nonché il principale avvelenatore della regione.
La stessa risposta disperata di Teheran contro i paesi arabi è un clamoroso autogol, che aiuta (anziché ostacolarla) la nascita di una coalizione di stati arabi pro Trump e anti Iran. Bene così.
Quanto all'Italia, si registra il panico dei turbantini: a sinistra balbettano, la solita Salis straparla, e dal lato opposto pure Vannacci — commettendo un gravissimo errore — diffonde un video che resterà come un documento imbarazzante per lui.
Quando può finalmente cadere un regime sanguinario, e mentre il popolo iraniano spera di liberarsene e inizia a festeggiare, chi resta triste o attacca America e Occidente si autoqualifica come nemico della libertà.
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