Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Parenzo costretto a presentare di nascosto il suo libro Commento di Alessandro Gonzato
Testata: Libero Data: 22 febbraio 2026 Pagina: 4 Autore: Alessandro Gonzato Titolo: «Parenzo costretto a presentare di nascosto il suo libro»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 22/02/2026, a pag. 4, la cronaca di Alessandro Gonzato intitolata: "Parenzo costretto a presentare di nascosto il suo libro".
Alessandro Gonzato
David Parenzo presenta il suo ultimo libro "Lo scandalo Israele" in luoghi e orari riservati, per evitare di essere aggredito dai pro-Pal. E' diventato un bersaglio costante dei delinquenti.
Ci risiamo. Allo schifo non c’è mai fine e le zucche vuote ornate di kefiah ne sono l’esempio più fulgido. David Parenzo, che per il pacifico popolo pro-Pal è colpevole di essere ebreo e per questo va punito, oggi è costretto a presentare il suo libro in un luogo segreto, che ovviamente conoscono soltanto i partecipanti all’evento – comunque tanti – e possiamo dire solo che sarà a Padova, dove l’amico e giornalista è nato.
Il libro si intitola “Lo scandalo Israele”, ripercorre fondazione, vicende storiche e amore dell’autore per quella terra, e la presentazione era stata programmata alla Scuola della Carità. Però le minacce a Parenzo e agli organizzatori, come detto, hanno obbligato le forze dell’ordine a indicare un’altra sede, che è stata comunicata a chi si era già prenotato.
Parenzo è diventato un bersaglio costante dei delinquenti. Un paio d’anni fa all’Università Sapienza di Roma, un ossimoro per chi vi manifesta, un manipolo di pro -Pal ha cercato di fargli la pelle e gli ha vomitato addosso tutto l’odio possibile.
Sui muri sono state scritte frasi di ogni tipo tra cui “Parenzo nazista”.
La mamma degli esponenti dei collettivi rossi è sempre incinta.
Lo “scandalo” è Israele, come recita il titolo, ma sono scandalosi anche i tanti esponenti di sinistra che in questi anni non si sono mai dissociati dai cortei degli odiato David Parenzo ri dell’occidente, i quali hanno sempre usato per tutti i loro nemici (governo e persone considerate di quell’area politica) le stesse parole d’ordine riservate a Parenzo. Sono previste eccezioni, ossia attestati di solidarietà, soltanto quando di mezzo ci finisce un personaggio pubblico non di destra, e dopo che i teppisti sfasciano le città. Quando le zucche vuote in versione Askatasuna hanno assaltato la redazione de La Stampa, a Torino, c’è stato chi è arrivato a dire che doveva essere un «monito» per i giornalisti, e quel “chi” è Francesca Albanese, la non avvocato espertona dell’Onu portata in trionfo dalla Bonelli&Fratoianni e da un certo numero di sodali.
«Non ho paura, ho le spalle larghe e sono abituato alle minacce», dice Parenzo. «Ogni volta che parlo di Israele succede la stessa cosa. Ringrazio le forze dell’ordine (intanto è arrivata la vicinanza del presidente del Senato Ignazio La Russa, ndr) che si preoccupano della mia sicurezza e incolumità, ma è vergognoso che siano costrette a tutelare il mio semplice diritto a parlare. Chi mi minaccia è imbevuto di ideologia e dimostra di non conoscere cos’è la libertà di espressione».
Poi Parenzo sdrammatizza con una battuta: «Li assolvo per non aver compreso il fatto».
In confronto alle nullità pro-Pal i mostri che affollano “La Zanzara” sono degli scienziati.
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