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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
21.02.2026 Sei israeliano, non insegnerai qui. Università di Groningen (Olanda)
Editoriale del Foglio

Testata: Il Foglio
Data: 21 febbraio 2026
Pagina: 3
Autore: Redazione del Foglio
Titolo: «Sei israeliano, non insegnerai qui»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 21/02/2026, a pag. 3, il redazionale dal titolo "Sei israeliano, non insegnerai qui".

L'università di Groningen espelle un professore perché israeliano. E lo dice ufficialmente. Non è un caso unico in Europa, c'è ormai un antisionismo accademico alla luce del sole.

La nostra università è riluttante a continuare o avviare collegamenti con istituzioni israeliane se vi è una qualsiasi relazione con questioni o attività militari o di sicurezza. Poiché la vostra istituzione si concentra sugli studi sulla sicurezza nazionale, non vorremmo avviare alcun collegamento”. Così il ricercatore israeliano Paul Weisko si è sentito replicare dall’Università di Groningen, in Olanda. Escluso esplicitamente perché israeliano. Non era implicito o insinuato; era dichiarato per iscritto. Weisko, come ha raccontato Haaretz, studia le relazioni tra Artico e medio oriente. Le esportazioni di idrocarburi contribuiscono direttamente al riscaldamento dell’Artico; il cambiamento climatico artico, a sua volta, rimodella i modelli meteorologici in medio oriente, spesso con conseguenze destabilizzanti. Le due regioni sono intrappolate in un circolo vizioso climatico, economico e politico. Chi non ha mai sentito questa storia? Ventitré accademici israeliani erano stati invitati a partecipare a un incontro dell’Associazione europea degli archeologi, a una condizione: nascondere la loro identità. “Qualsiasi riferimento all’affiliazione a un’istituzione o a un ente di finanziamento israeliano deve essere evitato”, si leggeva nell’invito. Durante una conferenza a Singapore, Yehu Moran, biologo dell’Università ebraica di Gerusalemme, incontrò un importante collega belga. Moran suggerì una collaborazione. Il belga si dimostrò entusiasta e i due iniziarono a preparare una domanda al Consiglio europeo della ricerca, da cui Moran aveva già ricevuto due sovvenzioni. Ma quando il collega belga presentò il progetto al suo dipartimento, ricevette una risposta negativa. “Non si fa ricerca con gli israeliani”. Per quanto siano pacifisti, per quanto critichino il governo Netanyahu, per quante mani tendano al popolo di Gaza, per quanto credano nei due stati, restano pur sempre degli israeliani. Se non è antisemitismo, gli assomiglia molto.

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