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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Shalom Rassegna Stampa
19.02.2026 Madrid, espulse tre turiste israeliane dal Museo Reina Sofía
Cronaca di Jacqueline Sermoneta

Testata: Shalom
Data: 19 febbraio 2026
Pagina: 1
Autore: Jacqueline Sermoneta
Titolo: «Madrid, espulse tre turiste israeliane dal Museo Reina Sofía»

Riprendiamo da SHALOM online la cronaca di Jacqueline Sermoneta dal titolo "Madrid, espulse tre turiste israeliane dal Museo Reina Sofía".

Tre turiste israeliane buttate fuori dal Museo Nazionale d’arte Reina Sofía di Madrid, perché avevano con loro la bandiera di Israele.

Tre anziane turiste israeliane sono state espulse dal Museo Nazionale d’arte Reina Sofía di Madrid per aver esibito la bandiera d’Israele e indossato la Stella di David.
L’episodio, ripreso in un video da una donna spagnola che le accompagnava, mostra un agente di sicurezza che intima alle turiste di andarsene perché alcuni visitatori erano “infastiditi” dagli oggetti che stavano mostrando.
Secondo il sito OKdiario, le tre donne, una delle quali sarebbe una sopravvissuta alla Shoah, sono state anche insultate da alcuni visitatori con accuse come “genocidio” e “assassine”. “Non stiamo facendo nulla di illegale”, ha affermato una delle donne in spagnolo nel video. “Se giro qui con una bandiera spagnola, nessuno mi caccerebbe fuori”.

Il caso si verifica in un contesto di forte sentimento antisraeliano in Spagna, dove il governo ha criticato esplicitamente Israele per la sua condotta a Gaza. Il museo di recente aveva ospitato il seminario “Gaza y el esteticidio” ed è stato sede di attivismo pro-palestinese.
Dura la condanna delle organizzazioni ebraiche in Spagna come la Comunità Ebraica di Barcellona e la Federazione delle Comunità ebraiche.
In un post su X, il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato l’accaduto, affermando “Se un simbolo ebraico risulta ancora controverso in Europa, allora non abbiamo imparato nulla. Il dipendente antisemita coinvolto deve essere ritenuto responsabile”.
Il Congresso Ebraico Europeo ha definito l’espulsione “profondamente preoccupante e inaccettabile”, aggiungendo che “la decisione di allontanare le vittime solleva serie preoccupazioni circa la discriminazione all’interno di un’istituzione culturale pubblica”.
“La risposta del personale del museo è profondamente preoccupante – ha scritto il Congresso Ebraico Mondiale in un post su X – Non hanno espulso le persone che molestavano, ma quelle prese di mira con insulti antisemiti”.
Anche la responsabile ad interim dell’ambasciata di Israele in Spagna, Dana Erlich, ha criticato la decisione del museo: “Abbiamo visto come tre donne ebree, con una stella di David e una bandiera di Israele, sono state espulse da un museo di Madrid per aver indossato questi simboli. La mia bandiera non è una provocazione”.
L’associazione spagnola pro-Israele Accion y Comunicacion sobre Oriente medio (Aom) ha annunciato un’azione legale, parlando di “discriminazione e possibile promozione dell’odio da parte di un’istituzione pubblica”.
Il museo ha avviato un’indagine interna, ribadendo la propria opposizione a ogni forma di antisemitismo.

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redazione@shalom.it

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