Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Riecco la Flotilla. C’è pure una data della partenza Commento di Tommaso Manni
Testata: Il Tempo Data: 06 febbraio 2026 Pagina: 2 Autore: Tommaso Manni Titolo: «La Flotilla ha già scelto la data della ripartenza. Il 29 marzo le navi salperanno da Italia, Tunisia e Spagna»
Riprendiamo da IL TEMPO del 06/02/2026, a pag. 2, con il titolo "La Flotilla ha già scelto la data della ripartenza. Il 29 marzo le navi salperanno da Italia, Tunisia e Spagna", il commento di Roberto Arditti.
La Global Sumud Flotilla annuncia una nuova missione verso Gaza il 29 marzo con oltre 100 imbarcazioni da Spagna, Tunisia e Italia, presentata come la più grande mobilitazione civile contro Israele
La Global Sumud Flotilla è pronta a ripartire con oltre 100 imbarcazioni il 29 marzo da Spagna, Tunisia e Italia verso Gaza. Gli attivisti hanno definito la nuova missione come la più grande mobilitazione civile contro le azioni di Israele e hanno chiesto alla comunità internazionale di impedire alle forze di Tel Aviv di intercettare l’operazione.
L’annuncio è stato fatto presso la Nelson Mandela Foundation in Sudafrica e tra gli oratori c’era anche Mandla Mandela, nipote del defunto ex presidente sudafricano. Mandela ha preso parte alla Flotilla già lo scorso anno ed è stato arrestato insieme ad altri attivisti quando la loro imbarcazione è stata intercettata.
Secondo gli organizzatori, più di 1.000 attivisti, tra cui medici, educatori, investigatori di crimini di guerra e ingegneri, faranno parte della nuova spedizione. La missione sarà supportata da un convoglio terrestre che dovrebbe attrarre altre migliaia di attivisti da paesi come Tunisia ed Egitto.
«Questa volta ci aspettiamo che centinaia e migliaia di persone si iscrivano e si mobilitino per entrare attraverso l’Egitto, il Libano, la Giordania e ogni altro confine che sia fattibile per noi per entrare nei territori occupati e a Gaza», ha detto Mandela.
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