Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Albanese alla Camera Commento di Christian Campigli
Testata: Il Tempo Data: 03 febbraio 2026 Pagina: 6 Autore: Christian Campigli Titolo: «Albanese alla Camera per il comizio pro Hannoun»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 03/02/2026, a pag. 6, con il titolo "Albanese alla Camera per il comizio pro Hannoun", il commento di Christian Campigli.
Francesca Albanese torna protagonista nelle sedi istituzionali grazie alla sinistra parlamentare, rilanciando per l’ennesima volta il suo rapporto su Gaza in un contesto apertamente ProPal.
Attorno a lei si muove un parterre politico e militante che normalizza le ambiguità verso Hamas
Un’attrazione fatale. Che va oltre le polemiche, il buon senso e il più banale senso del pudore.
Dopo un periodo di offuscamento, le luci della ribalta della rive gauche della politica italiana tornano a brillare intensamente su Francesca Albanese.
Che riporterà nelle sedi istituzionali, con l’aiuto della sinistra parlamentare, i suoi amici ProPal. Gli stessi che paragonano ossessivamente la guerra di Gaza con la Shoah e strizzano l’occhio ai terroristi di Hamas.
Ieri la nuova primula rossa è stata al cinema Adriano di Roma, per assistere alla proiezione di Disunited Nations, il film del regista Christophe Cotteret, che parla proprio della Special Rapporteur dell’Onu.
Ma il clou delle Vacanze Romane di Francesca Albanese è organizzato per oggi. La sala stampa di Montecitorio ospita questo primo pomeriggio la conferenza denominata «Genocidio di Gaza: un crimine collettivo». Per la milionesima volta viene presentato il rapporto dell’Albanese. Indovinare chi abbia organizzato l’evento è facile come vincere alla Sisal scommettendo sull’Inter che gioca contro la Portorecanatese. Ovviamente la paladina di tutti gli oppressi, la grillina Stefania Ascari, grande amica, peraltro, di Mohammad Hannoun.
Ricco il parterre de roi, che vede la presenza di Peppe De Cristofaro di Avs, Arturo Scotto del Pd (uno dei politici che ha partecipato alla gita in barca della Flotilla), Dario Carotenuto (che alterna manifestazioni pro Maduro a prese di posizione contro Israele), Tino Magni e Fausto Gianelli del Movimento Cinque Stelle. Dulcis in fundo l’avvocato Fausto Gianelli, legale di Abu Rawwa e Albustanji Riyad Jaber, arrestati assieme a Hannoun. Un avvocato molto attento alla causa palestinese, tanto da intentare una causa alla Rai, nel 2020, e vincerla. La colpa della TV di Stato? Aver detto, in un servizio, che Gerusalemme era la capitale di Israele. Un procedimento che vide come giudice Silvia Albano, diventata poi famosa al grande pubblico per la sentenza con la quale impose al governo di riportare in Italia gli immigrati trasferiti nei Cpr in Albania.
E la responsabile, la deputata di FdI Sara Kelany, incalza: «Il doppiopesismo della sinistra come sempre ci lascia basiti. Se giorni fa le opposizioni hanno impedito, sulle note di “Bella ciao” e “Fischia il vento”, lo svolgersi di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, portando alla completa chiusura di Montecitorio ai visitatori, cosa che mai era accaduta prima, martedì avranno come ospite d’onore niente poco di meno che Francesca Albanese, la controversa relatrice Onu sulla Palestina. La paladina ProPal, che ha definito i tagliagole di Hamas “resistenza”».
Dopo aver finito di puntare il dito contro Israele, Albanese farà tappa nel più grande centro sociale della capitale: quello Spin Time, che non ha mai fatto mistero di essere il fratello romano di Askatasuna. «Ormai è evidente a tutti come una parte della sinistra utilizzi i centri sociali occupati per sponsorizzare eventi politici», hanno ricordato il deputato di FdI Marco Perissa e la senatrice Ester Mieli. «Del resto, lo stesso Roberto Gualtieri nel 2021 si presentò allo Spin Time mentre si apprestava a vincere le primarie del centrosinistra. È evidente quindi che abbiamo a che fare con un’amministrazione che continua a strizzare l’occhio all’abusivismo e alle occupazioni, invece di tutelare i cittadini romani».
Per inviare la propria opinione al Tempo, telefonare 06/675881, oppure cliccare sulla e-mail sottostante