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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
02.02.2026 Femministe occidentali ‘peggio che inutili sull’Iran’
Commento di Ayaan Hirsi Ali (traduzione di Giulio Meotti)

Testata: Il Foglio
Data: 02 febbraio 2026
Pagina: 2
Autore: Ayaan Hirsi Ali
Titolo: «Femministe occidentali ‘peggio che inutili sull’Iran’»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 02/02/2026, a pag. 2 dell'inserto internazionale, il commento di Ayaan Hirsi Ali (tradotto da Giulio Meotti) originariamente pubblicato su Spiked dal titolo: "Femministe occidentali “peggio che inutili sull’Iran".


Ayaan Hirsi Ali

Le donne iraniane si battono contro le imposizioni islamiche per raggiungere l'emancipazione delle occidentali. Ma le femministe occidentali, di fatto, le odiano, perché prima di tutto odiano l'Occidente. Un tradimento incredibile per la causa dell'emancipazione femminile.

"Nella teologia islamista c’è questo terrore acuto per l’anatomia femminile. Resteresti sorpreso dalla quantità di tempo che queste culture dedicano a decidere quali parti del corpo una donna può lasciare scoperte e quali no. Gli islamisti più fanatici – come quelli che governano l’Iran – sono giunti alla conclusione che assolutamente tutto debba essere coperto”. Così Ayaan Hirsi Ali su Spiked. “Negli anni ‘80, ricordo di aver partecipato a discussioni in cui islamisti presumibilmente ‘moderati’ dicevano ‘'dovresti poter scoprire mani, viso e piedi sotto le caviglie’. Poi sono arrivati i contro-teologi e hanno affermato che anche questo potrebbe essere un fattore scatenante per gli uomini. In paesi come l’Arabia Saudita, le donne devono indossare i guanti quando il caldo raggiunge i 35 gradi. Camminano nel caldo soffocante come tende con le gambe. Quando Khomeini salì al potere in Iran, cambiò legalmente l’età del matrimonio a nove anni. Da una prospettiva morale occidentale, questo equivale a istituzionalizzare la pedofilia. Non c’è dubbio che questo regime e la sua narrativa islamista siano pura malvagità (…) Quando sono arrivata nei Paesi Bassi per la prima volta nel 1992, ho visto quanto l’emancipazione fosse potenti ed uguali e libere fossero le donne. Ne rimasi davvero colpita. Chiesi a tutti come fosse successo e mi dissero che era grazie al femminismo. Così iniziai ad innamorarmi dell’idea di femminismo. Pensavo che il femminismo fosse una cosa grandiosa. Ma quando guardo al femminismo di oggi, vedo solo una branca del programma basato sull’identità, che le donne vengono sfruttate per promuovere. Demonizzano e sminuiscono cose che un tempo erano fonte di gioia, come il matrimonio e la maternità. Molte donne cresciute con queste narrazioni hanno ora voltato completamente le spalle alla coppia e alla maternità. Ecco perché non mi piace il femminismo occidentale. Mi hanno reso impossibile continuare ad apprezzarlo. Un Iran emancipato e veramente liberato non è nell’interesse di chi si definisce ‘progressista’. Gli iraniani vogliono un’economia funzionante basata su un’economia di mercato in crescita, un modello capitalista. Vorrebbero collaborare con Israele, l’America e altri paesi occidentali. Lottano per i diritti individuali. Lottano per i diritti delle donne. Lottano per tutto ciò per cui i progressisti pretendono di lottare, ma che in realtà vogliono distruggere. Ci sono anche centinaia di migliaia di iraniani che si stanno convertendo al cristianesimo, cosa che oggi non piace alla sinistra. Odiano tutto questo. Per gli islamisti e persino per molti esponenti della sinistra, l’essere umano non vale nulla. Il fine giustifica i mezzi. Quindi, se il regime iraniano sta uccidendo molte persone – e in effetti lo sta facendo – mentre allo stesso tempo porta avanti un programma che approva, non ha problemi a chiudere un occhio”.

(Traduzione di Giulio Meotti)

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