sabato 31 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
31.01.2026 L’antisemitismo ha avvelenato i nostri pozzi scolastici
Commento di Giulio Meotti

Testata: Il Foglio
Data: 31 gennaio 2026
Pagina: 2
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «L’antisemitismo ha avvelenato i nostri pozzi scolastici. Uno studio dell’Unesco»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 31/01/2026, a pagina 2, il commento di Giulio Meotti dal titolo: "L’antisemitismo ha avvelenato i nostri pozzi scolastici. Uno studio dell’Unesco".

Informazione Corretta
Giulio Meotti

Che che cosa offre la Scuola della Comunità - Mosaico
L’antisemitismo dilaga nelle scuole europee: il 78% degli insegnanti segnala episodi, con violenze fisiche in aumento, mentre il ricordo della Shoah arretra

Roma. “Avvelenare i pozzi” evoca l’eco sinistra dalla storia medievale, quando gli ebrei furono accusati di contaminare le fonti d’acqua per diffondere la peste nera, uno dei tanti pretesti per pogrom e persecuzioni che macchiarono l’Europa di sangue. Ora c’è l’avvelenamento delle menti nelle aule scolastiche, dove l’antisemitismo si è insinuato come un veleno, corrodendo i fondamenti della tolleranza, della ragione e della verità storica. Il drammatico rapporto dell’Unesco, intitolato “Addressing antisemitism through education”, rivela che più di tre quarti (il 78 per cento) degli insegnanti europei ha assistito a incidenti antisemiti tra gli studenti.

Il sondaggio, condotto in piena guerra a Gaza, è il primo studio paneuropeo del genere. Un insegnante su dieci è stato testimone anche di violenze fisiche contro studenti ebrei, quando ce ne sono (specie in Francia). E chi avvelena i pozzi scolastici? Ideologie islamiste radicali importate da migrazioni non integrate e amplificate dai social (un reel di TikTok con il massacro del 7 ottobre editato fa più danni di cento lezioni di storia); l’antisionismo accademico di sinistra, che maschera l’odio per gli ebrei sotto il velo della critica a Israele e un fallimento sistemico dell’educazione, che privilegia la “sensibilità” culturale a scapito della verità storica. Israele, unica democrazia mediorientale, è dipinto come “oppressore”, ignorando il terrorismo di Hamas, Hezbollah e loro alleati. E anche il ricordo della Shoah sta scomparendo. Prima delle atrocità del 7 ottobre, duemila delle quattromila scuole secondarie del Regno Unito commemoravano la Giornata della memoria dell’Olocausto. Ora 854 continuano a farlo. Effetti del multiculturalismo. D’altronde, sui manuali Hachette in uso in Francia, si studia che il 7 ottobre quelli di Gaza hanno ucciso “1.200 coloni”. L’antisemitismo da medie e superiori non ha bisogno di Edward Said per giustificarsi: è crudo, diretto, infantile. E l’ebraismo, se non rinuncia al legame con Israele, è diventato la diversità che non si può più tollerare.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT