Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Antisemitismo a Milano, fenomeno in crescita fra i finti buoni Commento di Rav Alfonso Arbib
Testata: Libero Data: 30 gennaio 2026 Pagina: 37 Autore: Redazione di Libero Titolo: «Antisemitismo: «Fenomeno in forte crescita da parte dei finti buoni»»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 30/01/2026, a pag. 37, il redazionale "Antisemitismo: «Fenomeno in forte crescita da parte dei finti buoni»".
Rav Alfonso Arbib
«C’è una rinascita prepotente dell'antisemitismo». Lo ha sottolineato il Rabbino capo di Milano, Rav Alfonso Arbib, durante la Memoria della deportazione al Memoriale della Shoah, promossa dalla Comunità di Sant’Egidio da 30 anni per ricordare la deportazione della senatrice a vita Liliana Segre e di altri deportati politici ed ebrei, dalla stazione Centrale di Milano ad Auschwitz.
Quello attuale secondo il Rabbino è «un antisemitismo dei buoni, cioè di persone che pensano di fare del bene ma tutti gli antisemitismi della storia hanno pensato di fare del bene - ha rimarcato -, anche quello nazista pensava che fosse per il bene dell'umanità».
«Il rischio è che le remore che avevamo vengano superate, questo è un problema serio e credo che sia un problema di grande attualità».
«Molto spesso si è antisemiti pensando di agire per il bene, dobbiamo stare attenti a questo ha concluso -, dobbiamo stare attenti a non fornire alibi all'antisemtismo, che possano giustificarlo, che possano renderlo nobile perché diventa estremamente pericoloso. L'antisemitismo è l'odio più antico e diffuso e oggi assistiamo invece a una negazione della sua specificità».
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