3 Lettere
1. Sionismo cristiano
Cara Deborah,
non nascondo di sentirmi un cristiano "sionista" al pari di tanti. Non posso che trasecolare quando leggo informazioni come questa: Guida alla settimana - 24/1/2026
Inutile dirti che la mia famiglia ed io siamo angosciati per quello che stà succedendo in Medio Oriente ma siamo anche molto rinfrancati dalla capacità di resilienza di Israele.
Nel corso della storia imperi grandi e potenti sono caduti ma il piccolo popolo di Israele è tornato per sempre nella terra dove ha i suoi legami storici e spirituali, vero faro della storia dell'umanità ed anche pietra d'inciampo per tanti suoi odiatori.
Un affettuoso shalom a tutto Israele.
Diego Albieri
Caro Diego,
La sua lettera mi ha fatto molto piacere perché sapere di avere amici come lei e la sua famiglia ci rende più ottimisti dopo tanto odio che ci avvolge come una tela di ragno. Quando ero presi9dente della Federazione Italia Israele, gli amici cristiani erano sempre quasi la maggioranza dei nostri iscritti e qui in Israele gli evangelici sono sempre accanto a noi. Si, Israele ce la farà sempre, tutti vogliono buttarci a mare ma non ci riescono e non ci riusciranno mai. Siamo un piccolo popolo con un infinito amore per la nostra Terra e nessuno più potrà portarcela via.
Ancora grazie per le sue belle parole e mando un affettuoso shalom a lei
e a tutta la sua famiglia.
Deborah Fait
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2. La Memoria
Cara Deborah,
il 27 gennaio e' il giorno della memoria , che ricorda la Shoah. E 'triste da dire , ma si ha l'impressione che in giro regni sovrana l'ipocrisia.
Ormai e' stato sdoganato il termine antisemitismo, finora mascherato da quello meno diretto anche se altrettanto cattivo di antisionismo. Tipica trovata dei vecchi PCI e dei nuovi PD, ancora più ipocriti
Un vecchio comico da sempre ostile ad Israele celebra il giorno della memoria sottolineando che le vere vittime oggi sono i palestinesi.
Nè il comico, nè altri come lui, rammentano le pagliacciate del guitto Arafat, che rifiutò l'offerta di uno stato palestinese proposta da E. Barack per creare uno stato palestinese.
Sì perchè Arafat aveva in mente la distruzione dello stato ebraico.
Oggi il fanatico Arafat è stato sostituito dai ridicoli pro Pal e da Hamas, che nulla sanno di storia e parlano a vanvera.
A tutto si aggiungono i soldi degli Emirati, che hanno parecchi destinatari, anche insospettabili.
E' curioso, ma se soldati israeliani maltrattano(sbagliando ) dei palestinesi, se ne parla per giorni, ma se in Iran viene compiuta una mattanza di migliaia di morti , tutta l'informazione resta quasi muta.
Saluti
Dalessanfro Dante
Caro Dante,
Il Time parla di 30.000 morti in Iran, l'opposizione iraniana addirittura di 36.000 e forse di più. Un massacro fatto in 48 ore che assomiglia a quello di Babj Yaar dove i nazisti e i loro complici ammazzarono 40.000 ebrei nel giro di due giorni. Non si vedono cortei in Italia, in Europa, in USA, solo in Israele siamo vicini al grande Popolo iraniano. In Occidente non è stata spesa una sola parola di vicinanza, di solidarietà, di pietà per tutti quei ragazzi e ragazze che muoiono per avere la libertà. Questo silenzio e questa indifferenza sono disgustosi. Ma si dice "No Jews no news". Se non si può condannare Israele allora tutti possono morire senza che i bravi occidentali muovano un muscolo. Infatti nessuno mai nomina i curdi che vengono decimati in Siria e che solo Israele difende, e anche dei palestinesi nei paesi arabi, rinchiusi in campi profughi da 80 anni, non interessa niente a nessuno.
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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3. Grazie a Iuri Maria Prado
Cara Deborah,
avrei davvero fiumi di cose da dirti: del senso di solitudine che si prova, del volantino arrivato a scuola contro il Giorno della Memoria, della rabbia e della frustrazione che nascono quando ci si sente improvvisamente stranieri nel proprio mondo. Ma non ti sto scrivendo per parlare di me.
Ho ascoltato con grande attenzione il video di Iuri Maria Prado e desidero ringraziare Informazione Corretta per averlo pubblicato. In pochi minuti, con estrema lucidità, Iuri Maria Prado mostra come si possa costruire una menzogna gigantesca partendo da un fatto vero: è lì che si concentrano il cinismo, la crudeltà della maldicenza e il meccanismo dell’inganno, capaci di deformare la realtà fino a renderla irriconoscibile.
Il problema, purtroppo, è che quella menzogna verrà creduta da molti.
Voglio aggiungere una cosa, con rispetto e partecipazione: i ragazzi che arrivano a togliersi la vita, o anche solo a pensarlo, sono nelle mie preghiere. Il peso dell’odio, della delegittimazione e della menzogna può diventare insopportabile, però vorrei gridare... Non mollate!
Non mollate.
Non mollate, per favore.
Shalom,
Milena Adda
Cara Milena,
No, non molleremo mai! E questo dovrà essere il nostro motto nel Giorno della Memoria e in tutti i giorni dell'anno! Altro che l'ipocrita MAI PIU' che tutti biascicano per poi vomitare, il giorno successivo, tutto il loro odio su di noi e su Israele. Gli ebrei sono 2000 anni che non mollano e questo fa morire di rabbia i nostri nemici. Juri Maria Prado è bravissimo perché sa dire in pochi minuti cose importanti, se vuoi puoi trovare i suoi YT su Il Riformista.
Stai tranquilla, Milena, i nostri soldati non mollano, gli israeliani non mollano e Israele sarà sempre qua a ricordare al mondo la libertà e la giustizia, oltre che l'amore per il proprio Paese. Grazie per esserci vicina.
Un affettuoso shalom
Deborah Fait