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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
27.01.2026 Memoria selettiva e verità storica
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 27 gennaio 2026
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Memoria selettiva e verità storica»

Memoria selettiva e verità storica
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://www.dreuz.com/2026/01/memoire-selective-et-verite-historique-324543.html

 
Michelle Mazel

E se gli Usa non fossero mai entrati nella Seconda Guerra Mondiale? E se, anzi, non fossero mai stati indipendenti dalla Gran Bretagna? Nel giorno della Memoria, facciamo un po' di ipotesi di storia alternativa.

È pericoloso abbandonarsi al giochino del “Cosa sarebbe successo se...” .

Durante la Seconda Guerra Mondiale, senza l'intervento americano, si parlerebbe il tedesco o il russo nella vecchia Europa? Torneremo sull'argomento. Nel frattempo, chi si ricorda del Marchese de Lafayette? Convinto della nobiltà della causa degli insorti americani contro la Gran Bretagna, attraversò l'Atlantico per unirsi a loro nel 1777 e giocò un ruolo decisivo nella Guerra d'Indipendenza americana, in particolare durante la vittoria di Yorktown il 19 ottobre 1781. Senza il suo intervento, l'Inghilterra avrebbe ancora regnato su quello che un tempo era uno dei gioielli della Corona? Un debito riconosciuto dai soldati americani sbarcati in Francia nel 1917 al grido di “Lafayette, siamo qui!”.  Ma torniamo alla Seconda Guerra Mondiale. Il 3 settembre del 1939, il Presidente Franklin D. Roosevelt annunciò che “desiderava, e si aspettava, che gli Stati Uniti rimanessero fuori da questa guerra.” Fedeli a questo principio, gli Stati Uniti rimasero neutrali durante i primi due anni del conflitto. Neutrali, se non si considera il fatto che, nel quadro degli aiuti militari americani, fornirono materiale bellico non solo alla Gran Bretagna, ma anche all'Unione Sovietica. I leader americani potevano ignorare l'esistenza del patto firmato il 23 agosto del 1939 a Mosca dal Ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop e dal Ministro degli Esteri sovietico Vjačeslav Molotov tra la Germania nazista e l'URSS? Il famigerato patto che permise la spartizione dell'Europa orientale e facilitò l'invasione della Polonia, innescando la Seconda Guerra Mondiale? Certamente, fu presto infranto. “Se noi vedessimo che la Germania sta vincendo, allora dovremo aiutare la Russia; ma se fosse la Russia vicina alla vittoria, allora dovremo aiutare la Germania, affinché si uccidano a vicenda il più possibile.” Questa famosa citazione è attribuita a Harry S. Truman, allora senatore, il 24 giugno 1941, il giorno dopo l'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania nazista.

Cosa ha fatto cambiare idea ai leader americani? L'eco delle atrocità commesse in Europa? Le voci sempre più precise sulla sorte degli ebrei? Nessuna delle precedenti.

Se i giapponesi non li avessero attaccati, chissà come sarebbe finita la guerra. Ma è andata così.

Il 7 dicembre del 1941, i giapponesi lanciarono un devastante attacco a sorpresa contro la più grande base navale americana nell'Oceano Pacifico, Pearl Harbor. Il giorno dopo, il Congresso dichiarò guerra al Giappone. Solo al Giappone.

Alla fine, fu la Germania – seguita dall'Italia – che, in solidarietà con l'alleato giapponese, decise l'11 dicembre 1941 di dichiarare guerra agli Stati Uniti. Non si tratta di mettere in discussione il contributo decisivo dell'America alla fine della guerra, né tantomeno di dimenticare il sacrificio e l'eroismo dei soldati americani sbarcati sulle spiagge della Normandia sotto un diluvio di fuoco.

Ma è importante chiarire le cose.


takinut3@gmail.com

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