3 Lettere
1. La carità che uccide
Carissima Deborah,
Ho letto l’articolo su Israele.net che dice che l’Autorità palestinese accusa Hamas di essersi appropriata di più di MEZZO MILIARDO di dollari raccolti per aiutare la popolazione di Gaza!
Qualche giornale italiano (e nel mondo) lo riporterà?
Se ricordo bene, l’ereditá che Arafat ha lasciato alla sua famiglia è stata MOLTO consistente…non certo frutto del suo lavoro di terrorista! E la famiglia dei terroristi che comandano in Iran ha già spostato quantitativi industriali di oro e soldi fuori dall’Iran! Ma che mondo di brave persone! Rubare ai poveri per dare ai ricchi! Forse è una nuova religione!?
Scusa lo sfogo, ma certe notizie mi fanno venire il prurito alle mani… Grazie per avermi ascoltata, buon lavoro a te ed a tutta Informazione Corretta.
Con affetto.
Shalom.
Renata Noyb
Cara Renata,
L'accusa dell'ANP nei confronti di Hamas è della serie "Il bue che dà del cornuto all'asino". E'vero che Hamas ha rubato ben più di mezzo miliardo. Hamas ha rubato cibo (per poi rivenderlo), medicinali, dignità e tanti tanti soldi donati per i palestinesi di Gaza. Hamas è stato per i gazawi peggio di quello che Gli ayatollah sono per gli iraniani. Dei terroristi che per più di 20 anni hanno condannato una popolazione a vivere come dei barbari in pieno Medio Evo. Ma Abu Mazen deve tacere perché il suo risulta il governo più corrotto al mondo con ricchezze rubate alla popolazione e usate per armarsi e costruirsi ville con piscine olimpioniche. Rubare al popolo e ridurlo in schiavitù è una tattica perfetta per ridurlo a fare terrorismo, incolpando Israele delle sue disgrazie.
Ricordiamoci che l'Occidente, compreso Israele, ha mandato ai palestinesi, nel corso degli anni, decine e decine di miliardi di dollari tutti finiti nelle tasche dei maggiorenti dell'ANP e dell'OLP e di altre organizzazioni terroristiche.
Non è una nuova religione, cara Renata, è la loro mentalità di ladri parassiti.
Un affettuoso shalom
Deborah Fait
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2. Zubin Mehta boicotta Israele
Cara Deborah,
Leggo che il M. Zubin Mehta (89) ha annullato tutti i suoi progetti e impegni artistici in Israele, affermando di non poter separare la musica dalla politica: ha quindi fatto venir meno tutti i suoi impegni a causa della sua opposizione al genocidio palestinese perpetrato dal criminale di guerra Netanyahu.
Ha sottolineato che artisti e musicisti devono assumere una posizione morale sulle questioni importanti, soprattutto quando riguardano guerre e crimini contro i popoli, e che il silenzio o l'ignoranza non sono più un'opzione alla luce della distruzione totale a Gaza, delle migliaia di vittime e delle continue politiche di repressione e insediamento in Cisgiordania.
Ho sempre seguito con profonda stima il Maestro, una delle poche personalità artistiche davvero amiche dello Stato ebraico.
Questo insolito linguaggio propal non mi sembra nelle sue corde; si può o meno condividere l'operato del Governo di Gerusalemme, ma tutta la faccenda puzza di falsità. Forse l'età e la salute del Maestro Mehta hanno propiziato tutta la "costruzione". Ovviamente l'uscita ha fatto la gioia dei radical chic nostrani, cui magari stava sullo stomaco il fatto che egli non seguisse il gregge.
Voi avete informazioni a riguardo?
Un cordiale Shalom.
Mara Marantonio
Cara Mara,
Non ho ancora letto questa notizia sui media israeliani ma le tue parole mi hanno fatto pensare si trattasse di una delle solite fake news di diffamazione. Ho parlato con amici e ti riporto la risposta: " E’ un fake! Mehta ha rinunciato alla carriera a ottobre per motivi di salute. Che poi certa stampa ci sguazzi sopra non mi stupisce". Il Maestro ha 89 anni, per 50 ha diretto la Filarmonica di Israele, paese che ama al punto che, andato in pensione, ha speso il suo tempo tra l'India e Israele, finchè ha potuto. Inoltre un uomo di tale grandezza ed eleganza non avrebbe mai pronunciato simili parole contro il Paese che considerava quasi la sua Patria.
Certo che la cosa puzza e puzza tanto di proPal imbroglioni
Un cordiale shalom
Deborah Fait
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3. L'ideologia piega la verità
Cara Deborah,
Il suo articolo '' Sorpresa! I media non si sono accorti.......''' è da incorniciare.
Viviamo in tempi in cui ideologie perverse ( antisemitismo ) soldi sporchi ( Qatar ) condizionano l'informazione e la verità. E dunque le opinioni lucide affondano in questa cloaca.
Personaggi furbi e senza scrupoli esaltano iniziative squallide come le Flottille, Hamas, Maduro ecc. I ''democratici'' nostrani si accodano per viltà o per convenienza e non c'è nessuna obiezione da parte di tante anime belle.
L'ultima tragedia riguarda l'Iran.
Dopo che per anni nessuno fiatava sulle donne picchiate o rapate, perché senza velo e gli omosessuali impiccati ai pali della luce, adesso hanno scoperto che in Iran c'è un regime durissimo.
Purtroppo nelle nostre società ''progressiste'' ( ?? ) c'è una tendenza a prendere atto della realtà sempre con enorme ritardo
saluti
Dante Dalessandro
Caro Dante,
Nulla da aggiungere alle sue parole se non che molte persone con una coscienza (anche della sinistra) si sono accorte del silenzio dei partiti e dei media che fanno capo al Pd, AVS, M5S sull'Iran. Questi partiti sono una vergogna immensa e approfittano dell'ignoranza di molte persone per fare i loro lavaggi del cervello stile URSS.
Le donne che non portano il velo non sono solo picchiate, vengono letteralmente ammazzate di botte dalla polizia morale dei terroristi in turbante che governano l'Iran.
La ringrazio per i complimenti e la saluto cordialmente.
Shalom
Deborah Fait