Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ecco i primi nomi per il Board of Peace: Trump vuole anche Qatar e Turchia Cronaca di Andrea Riccardi
Testata: Il Tempo Data: 18 gennaio 2026 Pagina: 9 Autore: Andrea Riccardi Titolo: «Ecco i primi nomi per il Board of Peace. Tony Blair: 'Un onore'»
Riprendiamo da IL TEMPO del 18/01/2026, a pag. 9, con il titolo "Ecco i primi nomi per il Board of Peace. Tony Blair: 'Un onore'", l'analisi di Andrea Riccardi.
Trump nomina i membri del futuro consiglio che dovrebbe gestire la pacificazione a Gaza, ma senza nemmeno consultarsi con Netanyahu. Dentro ci sono anche rappresentanti di Turchia e Qatar, ostili a Israele. Comprensibile ira di Netanyahu che manda una dura nota di protesta al presidente americano alleato.
«Ora è il momento di trasformare i sogni in realtà». Sono queste le parole con cui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si rivolge a numerosi leader mondiali in una lettera per convincerli a prendere parte al Board of Peace per Gaza. L’invito è rivolto a «un illustre gruppo di nazioni pronte ad assumersi la nobile responsabilità di costruire una pace duratura, un onore riservato a coloro che sono disposti a dare il buono esempio e a investire brillantemente in un futuro sicuro e prospero per le generazioni a venire», precisa Trump. Che aggiunge: «Questo Consiglio sarà unico nel suo genere, non c’è mai stato niente di simile».
Al centro del Piano globale per la fine del conflitto a Gaza, annunciato lo scorso 29 settembre, spiega ancora Trump, c’è il Consiglio per la Pace, «il più imponente e importante mai riunito», che sarà istituito come una nuova Organizzazione internazionale di amministrazione governativa di transizione. Ogni Paese sarà interpellato e potrà decidere il proprio rappresentante che parteciperà alle riunioni.
Finora si sa che Trump ha invitato a sedere al tavolo dei membri fondatori i presidenti di Turchia, Argentina, Canada, Egitto e Paraguay, che aggiungeranno membri del Comitato esecutivo già nominati: il segretario di Stato Marco Rubio; gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner; l’ex premier britannico Tony Blair; il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan; il capo dell’intelligence egiziana Hassan Rashad; il ceo di Apollon Management Marc Rowan; la ministra emiratina Reem Al-Hashimy; l’uomo d’affari cipriota Yakiv Gabay; il presidente della Banca Mondiale Ajay Banga; il vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Robert Gabriel. A loro si aggiungono anche Aryeh Lightstone e Josh Gruenbaum, consiglieri senior, e Nickolay Mladenov come Alto Rappresentante per Gaza.
«Sono onorato di essere stato nominato nel suo Comitato esecutivo – ha detto l’ex premier inglese Tony Blair –. Non vedo l’ora di collaborare con i delegati Usa e con altri colleghi in linea con la visione del Presidente di promuovere la pace e la prosperità».
Secondo alcuni media, anche l’Italia avrebbe ricevuto l’invito a partecipare, insieme a Regno Unito e Germania. La composizione del Board non è però piaciuta al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che, in una dura nota indirizzata a Trump, ha lamentato come «l’annuncio della composizione del Comitato esecutivo non sia stato coordinato con Israele ed è contrario alla sua politica». A non essere apprezzata da Israele, in particolare, sarebbe la presenza di Turchia e Qatar all’interno del Comitato.
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