Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Vergogna grillina, linea da ‘bimbi di Khamenei’ Editoriale di Daniele Capezzone
Testata: Il Tempo Data: 15 gennaio 2026 Pagina: 1 Autore: Daniele Capezzone Titolo: «Vergogna grillina, De Raho infilzato da Colosimo. E linea da ‘bimbi di Khamenei’»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 06/01/2026, a pag. 1, con il titolo "Vergogna grillina, De Raho infilzato da Colosimo. E linea da ‘bimbi di Khamenei’", l'editoriale di Daniele Capezzone.
Daniele Capezzone
Il tempo ha smascherato il grillismo: incapace di una posizione morale netta, il M5S si è astenuto persino su un documento di solidarietà al popolo iraniano, mostrando sudditanza verso i regimi autoritari.
La giornata ha poi visto Chiara Colosimo inchiodare il vicepresidente della Commissione Antimafia, Federico Cafiero De Raho, alle sue responsabilità sul dossieraggio di massa
Il tempo è galantuomo. Forse non è sempre così galantuomo come vorremmo che fosse, ma – alla lunga – qualche soddisfazione te la dà, riconoscendo a ciascuno il giusto peso e collocando tutti dove meritano.
Ve li ricordate qualche anno fa i grillini rammeggianti, ululanti, vaffanculanti, con il dito alzato a indicare gli altri (tutti disonesti, tutti mafiosi, tutti collusi, secondo loro)?
Ecco, la giornata di ieri si è incaricata di mostrarli per quello che sono. Sul versante ideale e morale, non sono riusciti ad andare oltre una misera astensione su un documento di solidarietà verso il popolo iraniano. In quella posizione indifendibile e oscena c’è l’essenza del grillismo: la soggezione verso Teheran Mosca Pechino, la mancanza di amore verso la libertà e la democrazia, una sostanziale indifferenza morale tra tiranni e vittime delle dittature.
Poi, nel pomeriggio, la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo ha infilzato il suo vice, il grillino Federico Cafiero De Raho.
Proprio lui: già procuratore antimafia ai tempi di un dossieraggio di massa (non si era accorto di nulla, sostiene), e ora membro della Commissione chiamata a investigare su quei fattacci.
Colosimo lo ha inchiodato alle sue responsabilità, come leggerete nella colonna accanto a questa. E Cafiero De Raho farebbe bene a dimettersi: non solo dalla Commissione, ma dal Parlamento.
Immaginate cosa avrebbero detto e fatto i grillini se nella posizione di Cafiero De Raho si fosse trovato un esponente di Fratelli d’Italia, della Lega o di Forza Italia: si sarebbero appesi ai lampadari, avrebbero gridato al golpe, avrebbero occupato le Aule parlamentari e gli studi televisivi. Avrebbero fatto le tigri. Stavolta invece sono rimasti muti, ciechi e sordi come le tre proverbiali scimmiette.
Per inviare la propria opinione al Tempo, telefonare 06/675881, oppure cliccare sulla e-mail sottostante