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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Tempo Rassegna Stampa
14.01.2026 La strage degli innocenti (e le femministe mute)
Analisi di Susanna Novelli

Testata: Il Tempo
Data: 14 gennaio 2026
Pagina: 9
Autore: Susanna Novelli
Titolo: «Il «diritto internazionale» e la strage degli innocenti»

Riprendiamo da IL TEMPO del 14/01/2025, a pag. 9, con il titolo "Il «diritto internazionale» e la strage degli innocenti", l'analisi di Susanna Novelli.

Chi scende in piazza (a Roma) contro il regime di Teheran - Policy Maker
Mentre il Partito Radicale scende in piazza per l’Iran, la sinistra resta inerte, ignorando soprattutto la sorte delle donne iraniane

L'ultimo bilancio pubblicato dai media statunitensi conta almeno tremila morti, le Ong che contano le vittime ufficiali, ovvero quelle già identificate, si attestano tra le 600 e le 700. Non sono numeri, sono vite e anche una sola di esse è stata persa per la “sola colpa” di voler essere liberi «a casa loro». Come recita il grande manifesto in una piazza di Teheran, nella foto a sinistra di questa pagina.

Nell'immagine qui accanto invece il volto sorridente della studentessa Rubina Aminian, che a soli 23 anni ha ricevuto un colpo dritto alla testa a distanza ravvicinata mentre, uscita dal college, andava a protestare per quei diritti che le sue coetanee “occidentali” danno sin troppo per scontati.

Non hanno ancora un nome invece quei corpi martoriati di spari e di botte rinchiusi in centinaia di sacchi neri. Non è la prima volta che il popolo iraniano grida al mondo la sua opposizione alla Repubblica islamica, imposta con un colpo di Stato nel 1979.

Dov'era il diritto internazionale, e dove è adesso quello tanto reclamato in questi giorni in cui un altro regime, quello di Nicolás Maduro, è stato, se non destituito, quantomeno fortemente limitato dall'arresto di un presidente che ha perso le elezioni e che ha ridotto il suo popolo alla fame.

«Pace e stabilità»: questi sono i principi cardine del diritto internazionale che si legano a democrazia e scelta del popolo «del proprio destino», con il supporto proprio delle democrazie che hanno fatto del diritto internazionale il faro della libertà. Quello stesso supporto che ha reso l'Italia una Repubblica democratica e che ha liberato l'Europa dal nazismo. Come quello mancato nel 2014, quando la stessa Russia dello stesso Putin di oggi ha invaso e annesso la Crimea.

Quello ancora reclamato con il popolo palestinese. Dove sono ora le Flotille? Dov'è ora il sedicente popolo femminista del «Non una di meno»? Perché non scende in piazza a difesa delle donne iraniane, quelle sorelle che se non mettono il velo vengono massacrate di botte? Al pari di quelle afgane o irachene che non possono neanche andare a scuola.

Non importa più difendere e lottare per valori di libertà, eguaglianza e fraternità. L'importante è andare contro Donald Trump e chiamare in causa il diritto internazionale a fasi alterne. Il Partito Radicale ha indetto una manifestazione per l'Iran sabato prossimo. Dalla sinistra sinora solo cortei per chiedere la liberazione di Maduro.

Lo stesso Piero Fassino, già segretario del Pd, si è rivolto imbarazzato a Elly Schlein auspicando iniziative per il popolo iraniano.

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