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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Tempo Rassegna Stampa
11.01.2026 Pro-Pal aggrediscono la giornalista de Il Giornale
Redazionale de Il Tempo

Testata: Il Tempo
Data: 11 gennaio 2026
Pagina: 5
Autore: Redazione de Il Tempo
Titolo: «Manifestazione per Hannoun. Aggredita giornalista de Il Giornale»

Riprendiamo da IL TEMPO del 11/01/2025, a pag. 5, con il titolo "Manifestazione per Hannoun. Aggredita giornalista de Il Giornale", il redazionale de Il Tempo.

Comunicazione Italiana

Giulia Sorrentino, giornalista de Il Giornale, racconta l'aggressione subita durante il corteo ProPal di Milano dopo essere stata riconosciuta. Attivisti hanno gridato cori ostili e chiesto il suo allontanamento, creando un clima di forte tensione. Solidarietà è arrivata da parlamentari di FdI, FI, Lega e Italia Viva

«Chiunque dovrebbe poter svolgere il proprio lavoro senza dover temere per la propria incolumità. Il clima, però, era incandescente; mi sono sentita fuori casa in casa mia, in una città, Milano, in cui ho vissuto per tantissimi anni e che amo». È uno sfogo amaro quello di Giulia Sorrentino, giornalista del quotidiano Il Giornale, che racconta quanto le è accaduto ieri al corteo ProPal di Milano, dove alcuni attivisti, dopo averla riconosciuta, le hanno fatto capire, senza mezzi termini, di essere una persona «non gradita» in quel contesto.

«Ero appena arrivata al punto di incontro del corteo – dice Giulia – e stavo guardando chi ci fosse, quali fossero le bandiere esposte, insomma quello che fanno tutti i giornalisti quando vanno a una manifestazione per cercare di capire il clima e poterla poi raccontare. Dopo circa dieci minuti sono cominciati i primi mugugni e il ragazzo che teneva in mano il microfono, e in quel momento stava gridando cori per la liberazione di Hannoun, ha fatto notare la mia presenza agli altri. Subito lui e altre persone mi hanno guardata molto male. Altri si sono recati dai poliziotti dicendo che non volevano che io stessi lì, usando parole ingiuriose nei miei confronti. Poi hanno cominciato a gridare “Fuori i sionisti dalla piazza”. Dopo aver intonato quei cori, che cantavano guardandomi negli occhi, in molti hanno cominciato a urlare “Vergogna, vergogna”.

Dato che il corteo stava partendo, pian piano la folla ha cominciato ad avvicinarsi, le persone erano sempre più vicine a me: un clima totalmente incandescente».

Solidarietà a Giulia Sorrentino è arrivata dai parlamentari di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Italia Viva.

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segreteria@iltempo.it

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