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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
10.01.2026 Israele ci salva la pelle (letteralmente)
Commento di Giulio Meotti

Testata: Il Foglio
Data: 10 gennaio 2026
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Israele ci salva la pelle. Il gel che cura i ragazzi di Crans-Montana viene da Gerusalemme e ha già lenito le ferite delle vittime di Hamas»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 10/01/2026, a pagina 1, l'analisi di Giulio Meotti dal titolo: "Israele ci salva la pelle. Il gel che cura i ragazzi di Crans-Montana viene da Gerusalemme e ha già lenito le ferite delle vittime di Hamas".

Informazione Corretta
Giulio Meotti

Gli ustionati dell'incendio di Kfar Aza, vittime del terrorismo di Hamas il 7 ottobre, vennero curati con un nuovo farmaco israeliano. Ora è lo stesso con cui vengono curati i grandi ustionati dell'incendio di Crans-Montana. Eppure in Europa si continua a chiedere il boicottaggio di Israele, compresa la sua prodigiosa industria farmaceutica.

La mattina del 7 ottobre 2023, all’arrivo dei terroristi da Gaza, Ariel ed Ellay Golan e la loro figlia di diciotto mesi Yael si erano nascosti nella safe room della loro casa nel kibbutz Kfar Aza. Durò ore, all’esterno, la devastazione dei miliziani di Hamas, che diedero pure fuoco alla casa dei Golan mentre loro erano ancora dentro. Ariel, Ellay e la piccola Yael, pur sopravvissuti all’attacco, erano gravemente ustionati quando li raggiunsero i soccorsi. Furono quindi trasportati in elicottero allo Sheba Medical Center, vicino a Tel Aviv, per essere curati con un prodotto chiamato NexoBrid. Sviluppato dall’azienda israeliana MediWound, il farmaco rende il trattamento delle ustioni gravi più semplice e rapido. Le ferite di decine di vittime del 7 ottobre sarebbero state lenite con questo farmaco, che consente al personale medico di eseguire un intervento enzimatico anziché uno standard per rimuovere il tessuto necrotico all’interno di una ferita, comprese le ustioni gravi. Un gel a base di concentrato di enzimi presi dal gambo dell’ananas è spalmato sul tessuto morto e lo rimuove in quattro ore rispettando quello sano ed evitando una rimozione dolorosa. Il chirurgo israeliano Lior Rosenberg, fondatore di MediWound, ha detto che NexoBrid è particolarmente efficace sulle mani, i piedi e le parti del corpo più soggette a ustioni quando una persona cerca di sfuggire alle fiamme. In seguito agli attacchi del 7 ottobre, oltre duecento israeliani sono stati ricoverati nel reparto di terapia intensiva nazionale per ustionati dello Sheba.

Nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana, sulle Alpi svizzere, tra i 116 feriti, molti hanno riportato ustioni gravi (fino al settanta per cento del corpo). Undici ragazzi italiani sono stati trasferiti in Italia, all’ospedale Niguarda di Milano, dove in queste ore decisive, accanto alla terapia intensiva e alla chirurgia specialistica a cui vengono sottoposti, sono curati proprio con il NexoBrid.

Nove startup israeliane sono state selezionate per ricevere 130 milioni di euro in sovvenzioni dal programma Horizon dell’Unione europea, quello da cui molti boicottatori vorrebbero cacciare Israele. Tra i nove beneficiari israeliani selezionati c’è anche l’israeliana MediWound, a cui sono stati assegnati finanziamenti per 16 milioni. L’anno scorso, il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha investito 15 milioni di dollari nella MediWound per sviluppare una nuova versione del suo trattamento che è stato approvato anche dalla Food and Drug Administration americana per l’uso pediatrico. Dal CartiHeal per il trattamento della cartilagine alla Corneat artificiale, dalla telecamera digeribile Pillcam all’esoscheletro robotico che consente alle persone con lesioni spinali di stare in piedi, è impossibile tenere il conto di tutte le meraviglie uscite dai laboratori israeliani, molte delle quali create per rispondere all’esperienza terribile delle guerre e del terrorismo. E pensare che c’è più di un masochista europeo che vorrebbe boicottare anche il farmaco che salva la pelle ai ragazzi di Crans-Montana.

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