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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Tempo Rassegna Stampa
11.12.2025 Il legame pericoloso fra collettivi e islam
Commento di Marco Mastrofrancesco

Testata: Il Tempo
Data: 11 dicembre 2025
Pagina: 5
Autore: Marco Mastrofrancesco
Titolo: «Il legame pericoloso fra collettivi e islam»

Riprendiamo da IL TEMPO del 11/12/2025, a pag. 5, con il titolo "Il legame pericoloso fra collettivi e islam", il commento di Marco Mastrofrancesco.

Torino, lo show anti-sionista nell'ateneo occupato durante la preghiera  islamica. La condanna del rettore | Corriere.it
Uno striscione comparso a Roma in solidarietà all’imam di Torino, indagato per presunti legami con ambienti radicali, rivela l’ennesima alleanza tra gruppi della sinistra radicale e l’islam politico, uniti soprattutto dall’ostilità verso l’Occidente

C'è una strana alleanza tra i comunisti e l'Islam: lo dimostra lo striscione di solidarietà verso l'imam di Torino, Shahin, da parte di ipotetici comunisti (neanche si sono firmati), apparso in questi giorni a Porta Maggiore, all'entrata di San Lorenzo. L'imam è accusato di collegamenti con gruppi integralisti e fondamentalisti islamici, ma questa verifica spetterà agli inquirenti. Quello che lascia sorpresi ed esterrefatti è la presa di posizione immediata da parte di questi «collettivi», che trovano tutto giustificabile: l'importante è andare contro l'Occidente, sempre e comunque.

Ma proviamo ad analizzare le menti di questi «compagni del nuovo millennio»: perché quest'alleanza con il mondo islamico? Mondo che, peraltro, non va certo a braccetto con la stragrande maggioranza delle teorie della sinistra radicale (provate a parlare con un musulmano di LGBT, teoria gender o libertà della donna).

Vengono in mente due ipotesi. La prima è la più classica: l'odio sconsiderato verso Israele, che si somma alla teoria «il nemico del mio nemico diventa mio amico», facendo dimenticare tutte le divergenze sui diritti dei gay e delle donne, purché si distrugga Israele. La seconda teoria, molto più radicale e pericolosa, è ciò che i comunisti sognano da sempre: ovvero la rivoluzione! E per farla hanno bisogno di più alleati possibili. Una rivoluzione comunista che si alleerebbe con l’intifada (lo sentiamo spesso nei cori dei pro-pal: «Intifada pure qua!»).

In conclusione, se l'imam di Torino sia colpevole o meno interessa relativamente. La cosa sconcertante è che in Italia ci siano persone pronte a giustificare tutto, ad allearsi con chiunque pur di andare contro l'Occidente. La domanda che mi pongo, e che penso si pongano anche milioni di italiani, è: ma se vi fa tanto schifo l'Occidente, perché non andate a vivere da un'altra parte?

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