Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
L’abbraccio delle Scuole Ebraiche di Roma a Rom Braslavski Cronaca di Luca Spizzichino
Testata: Shalom Data: 10 dicembre 2025 Pagina: 1 Autore: Luca Spizzichino Titolo: «L’abbraccio delle Scuole Ebraiche di Roma a Rom Braslavski»
Riprendiamo da SHALOM online la cronaca di Luca Spizzichino dal titolo "L’abbraccio delle Scuole Ebraiche di Roma a Rom Braslavski".
Luca Spizzichino
All'inferno e ritorno. Rom Braslavski, ex ostaggio della Jihad Islamica Palestinese per 738 giorni, violentato ripetutamente, torturato, umiliato, ora è libero e in Italia, ospite di Atreju (la kermesse di Fratelli d'Italia). Ed è stato accolto alle Scuole Ebraiche di Roma, dove ha incontrato gli alunni delle elementari, delle medie e del liceo
Canti, balli e abbracci. Così Rom Braslavski, ex ostaggio della Jihad Islamica Palestinese per 738 giorni, è stato accolto alle Scuole Ebraiche di Roma, dove ha incontrato gli alunni delle elementari, delle medie e del liceo.
Ad aprire l’incontro è stato rav Benedetto Carucci Viterbi, preside del Liceo Renzo Levi, che ha accolto Braslavski a nome di tutta la scuola. “È stato un percorso molto difficile, inimmaginabile. Qui vogliamo offrirti solo una cosa semplice: un momento di quiete, di calore”, ha affermato. “La tua presenza qui ci dà forza e ispirazione. Benvenuto Rom, siamo qui per te”.
Gli alunni delle elementari hanno cantato Habaita, brano divenuto simbolo della speranza per il ritorno degli ostaggi, e hanno ballato insieme a Rom, trasformando l’incontro in un momento di condivisione e vicinanza.
Prendendo la parola davanti agli studenti, Braslavski si è rivolto soprattutto ai più giovani. “Siete dolcissimi, davvero”, ha detto, ringraziandoli per l’energia e l’affetto ricevuti. Poi un messaggio scandito con forza: “Amatevi l’uno con l’altro. Siamo tutti ebrei, siamo tutti uno per l’altro, sempre”. “Non dovete vergognarvi di essere ebrei e non dovete avere paura”, ha aggiunto, invitando gli studenti a essere orgogliosi della propria identità. Rivolgendosi ai ragazzi più grandi, ha poi indicato il ruolo delle nuove generazioni: “Voi siete la generazione che continua”. Poi un’esortazione allo studio, all’impegno e ai valori: “Studiate, fate le mitzvot, mostrate a tutti la forza del nostro popolo”. La visita si è conclusa tra lunghi applausi e le note della Hatikvah, l’inno nazionale dello Stato d’Israele.
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