Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
A sinistra non sanno più prendere le distanze dal terrorismo? Commento di Daniele Capezzone
Testata: Il Tempo Data: 09 dicembre 2025 Pagina: 1 Autore: Daniele Capezzone Titolo: «A sinistra non sanno più prendere le distanze dal terrorismo?»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 09/12/2025, a pag. 1, con il titolo "A sinistra non sanno più prendere le distanze dal terrorismo?", il commento di Daniele Capezzone.
Daniele Capezzone
Il Pd isola Delrio per una legge contro l’antisemitismo, mentre difende o ignora le frequentazioni di Francesca Albanese con figure legate a Hamas
Tediamo se ho capito bene la sceneggiatura del film, di questa pellicola dell’orrore. Scena uno. Un senatore del Pd, Graziano Delrio, già ministro, persona moderata, non certo un nemico del centrosinistra, presenta un disegno di legge per contrastare il fenomeno dell’antisemitismo. Risultato? Il suo partito prima prova a dissuaderlo, poi lo isola e infine lo sconfessa pubblicamente. Scena due. Il Tempo rivela che la signora Francesca Albanese frequenta conferenze con capi e sottocapi di Hamas e affini. Insomma, terroristi fatti e finiti. Che succede? Prima il Pd e i suoi alleati (con rare e meritorie eccezioni) la portano in processione come una madonna pellegrina, e poi o la difendono apertamente oppure fanno finta di nulla, sperando che passi la nottata, e cioè che la campagna del Tempo e di poche altre voci sui media si spenga o venga silenziata. E si sbagliano due volte. In primo luogo perché noi non ci fermeremo. E in secondo luogo perché, con questo mix tossico di cinismo e indifferenza morale, si sta determinando una vera e propria tragedia politica e culturale a sinistra. Possibile che i nostri progressisti, con poche eccezioni (peraltro esposte alla criminalizzazione sui social e all’isolamento nei partiti di riferimento), non sappiano nemmeno prendere le distanze da chi civetta e cinguetta con i terroristi?
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