Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La signora Albanese non può più rimanere dov'è Commento di Daniele Capezzone
Testata: Il Tempo Data: 08 dicembre 2025 Pagina: 1 Autore: Daniele Capezzone Titolo: «La signora Albanese non può più rimanere dov'è un solo minuto di più»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 08/12/2025, a pag. 1, con il titolo "La signora Albanese non può più rimanere dov'è un solo minuto di più", il commento di Daniele Capezzone.
Daniele Capezzone
Francesca Albanese ha partecipato a conferenze insieme a figure di Hamas, un fatto che rende del tutto incompatibile il suo comportamento con l’imparzialità richiesta a una «special rapporteur» Onu. Frequentazioni e interventi di questo tipo violano i più elementari doveri istituzionali
Dopo la lunga campagna informativa del nostro quotidiano, dopo l'ottimo colpo del Giornale della scorsa settimana, dopo una brillante intuizione del blogger Luca Danieli, e soprattutto dopo il solito fantastico e coraggioso lavoro di ricerca della nostra Giulia Sorrentino, Il Tempo è in grado questa mattina di mostrare ai lettori una documentazione che parla da sé. «Non c'è niente da capire», diceva una vecchia e bellissima canzone di Francesco De Gregori: basta vedere le foto e mettere bene a fuoco i partecipanti alle conferenze a cui prendeva parte Francesca Albanese. Giudicate voi stessi. La misura è colma, e a questo punto è semplicemente insostenibile che la signora Albanese, «special rapporteur» all'Onu, resti dov'è se ha ancora un grammo di decenza e di senso delle istituzioni, come vivamente ci auguriamo di vederle sabato. Altrimenti, sarà il caso che altri la inducano a compiere un passo che appare ormai tanto inevitabile quanto improcrastinabile.
Le sue compagnie (dimmi con chi vai e ti dirò chi sei) e il tenore dei suoi interventi sono fatti ormai incontestabili che calpestano gli elementari doveri di correttezza e imparzialità a cui una «special rapporteur» Onu dovrebbe attenersi. Qui a Il Tempo siamo – sempre e comunque – per la libertà di parola. E dunque la signora Albanese resti pure liberissima di dire anche cose terribili, di fare la propagandista di parte, di scatenarsi come preferisce. Lo faccia da cittadina, da attivista, da militante politica. Ma non può farlo rimanendo un solo minuto di più nella posizione che occupa.
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