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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
02.12.2025 Vigliacchi antisemiti, sconfiggeremo anche voi
Commento di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 02 dicembre 2025
Pagina: 3
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «Vigliacchi antisemiti, sconfiggeremo anche voi»

Riprendiamo da IL GIORNALE di oggi 02/12/2025 a pag. 3 il commento di Fiamma Nirenstein dal titolo: "Vigliacchi antisemiti, sconfiggeremo anche voi"


Fiamma Nirenstein

Sinagoga di Beit Michael, i vandali antisemiti hanno insozzato la lapide di Stefano Gaj Taché, il bambino ucciso a due anni da terroristi antisemiti mentre usciva dal Tempio Maggiore.

Quando ancora speravamo di poter rivedere a casa i bambini Kfir e Ariel Bibas, testoline rosse, con la loro mamma Shiri, ho visto una donna strappare dal muro la loro fotografia, farne a pezzi con le unghie la faccina; qualcuno, nella realtà dei fatti intanto li strangolava a Gaza. Adesso, ieri i vandali che hanno assalito la sinagoga Beit Michael a Monteverde hanno insozzato la lapide di Stefano Gaj Taché, il bambino ucciso a due anni da terroristi antisemiti mentre usciva dal Tempio Maggiore. Nella Shoah sono morti un milione e mezzo di bambini ebrei. Così le 4 sorelline di mio padre, e il ragazzo Moshe, suo adorato fratello. Il 4 ottobre del 1943 a Poznan il Reichsfuhrer Heinrich Himmler spiegò agli ufficiali nazisti che avrebbero dovuto uccidere anche tutti i bambini così da terminare per sempre l’esistenza del popolo ebraico e da evitare vendette. 

Yahiye Sinwar, nei suoi ordini scritti a mano per i carnefici del 7 ottobre, ordinava alle Nukbe di Hamas di fare a pezzi, violentare, bruciare e rapire anche i bambini in braccio alle mamme e alle nonne, e così fecero. Adesso a Roma vediamo i loro parenti, animali antisemiti che minacciano la civiltà, la morale, la nostra pelle e quella di tutto il mondo democratico e libero, dove le donne, i gay, i dissidenti, non vengono perseguitato come in Iran, o a Gaza, ma onorati. Dopo la guerra… gli ebrei sono tornati a casa, in Israele o dove volevano, contro ogni previsione hanno resuscitato una vita di comunità ovunque, hanno uno dei tassi di natalità più alti del mondo fra le democrazie, i bambini percorrono felici le vie di Gerusalemme e di Tel Aviv e della Piazza di Roma. I nazisti sono stati sconfitti.

Dopo Sinwar, Hamas è a pezzi rintanato in quel che resta nelle gallerie, gli ebrei non sono mai stati così forti. Abbiamo pianto nel ricostruire la nostra difesa, nel ritrovare noi stessi dopo che ci hanno toccato i bambini, abbiamo puntato i piedi e fatto del nostro meglio, dal Ghetto di Roma a Kfar Aza. Se voi, vigliacchi nazisti, comunisti, jihadisti pensate di poter distruggere il Popolo Ebraico, spaventarci, se immaginate “Palestina libera” (libera di uccidere, naturalmente) e “gli ebrei in America” come cantavate attaccando il Tempio, se fantasticate che la vostra negazione della conoscenza, dei pensiero, dei diritti umani, della libertà in nome dell’odio antisemita e antioccidentale terrorizzi il popolo ebraico, lo metta in fuga, bene, sappiate che state solo risvegliando tutta la potenza del pensiero e del sentimento di identità che da 2700 anni, nato e cresciuto in Israele, tiene insieme il popolo più antico, insegna ai suoi bambini la libertà e l’eguaglianza. E anche, come difendere la propria identità e la propria casa, con le unghie e coi denti, e con la benedizione internazionale di chi capisce che quelle frange rabbiose sono parte di una guerra geopolitica che vede da una parte le democrazie, dall’altra i tiranni. In una parola: vigliacchi, sarete sconfitti.

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