Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Contro Israele è doppiezza morale Commento di Khulood Alsabbagh
Testata: israele.net Data: 30 agosto 2025 Pagina: 1 Autore: Khulood Alsabbagh Titolo: «Indignazione selettiva e silenzio arabo. Se alla gente importa solo quando c’è di mezzo Israele, allora non è vera compassione. È doppiezza morale.»
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - la traduzione del commento di Khulood Alsabbagh pubblicato su Times of Israel: "Indignazione selettiva e silenzio arabo. Se alla gente importa solo quando c’è di mezzo Israele, allora non è vera compassione. È doppiezza morale".
Khulood Alsabbagh, scrittrice del BahrainCentinaia di arabi drusi sono stati curati presso il Centro medico mobile allestito dalle Forze di Difesa israeliane in Siria nella primavera-estate 2025
Molti arabi parlano a gran voce di giustizia e umanità, ma solitamente lo fanno solo quando è coinvolto Israele. La rabbia è forte e passionale, ma quando arabi fanno del male ad altri arabi, il silenzio è pesante.
Prendiamo i drusi in Siria. Sono stati massacrati durante la guerra, ma non ci sono state grandi proteste, nessun hashtag di tendenza, nessuna vera attenzione. Non erano arabi? Non erano esseri umani? O il loro sangue conta solo se si può incolpare Israele?
Guardiamo anche al Sudan, un paese distrutto dalla guerra, dalla fame e dagli sfollamenti. Milioni di persone soffrono, eppure le piazze del mondo arabo restano in silenzio. Nessuna protesta di massa, nessuna campagna, nessuna indignazione. Il popolo sudanese non merita compassione? Non merita dignità?
Questa non è vera giustizia. La vera giustizia deve essere la stessa per tutti. Se alla gente importa solo quando c’è di mezzo Israele, allora non è vera compassione. È doppiezza morale.Allo stesso tempo, è importante considerare fatti spesso ignorati. Diverse volte Israele ha aiutato i suoi vicini arabi.
Ha inviato acqua alla Giordania durante periodi di scarsità. Ha fornito gas all’Egitto quando aveva bisogno di energia. Ha agito contro Iran e Hezbollah quando minacciavano la stabilità della regione.
Anche gli stati del Golfo svolgono un ruolo chiave. Dopo il 7 ottobre, gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein hanno entrambi condannato l’attacco di Hamas perché desiderano pace e stabilità.
In seguito, quando Israele ha reagito attaccando Hezbollah e Iran, il risultato, piaccia o non piaccia, ha reso il Golfo più sicuro. Con l’indebolimento dei gruppi sostenuti dall’Iran, i pericoli per il Golfo si sono ridotti. In questo modo, i paesi del Golfo ne hanno effettivamente beneficiato, anche se le loro dichiarazioni ufficiali sono state caute.
Questi fatti possono sembrare scomodi, ma sono veri. Le azioni di Israele non hanno solo contribuito alla sua sicurezza, ma diverse volte hanno anche sostenuto la stabilità in Medio Oriente.
Giustizia senza coerenza non è giustizia. Compassione senza onestà non è compassione.
Se questa regione vuole un futuro migliore, deve smettere di usare doppi standard e affrontare la realtà con onestà.
(Da: Times of Israel, 27.8.25)
Per inviare a israele.net la propria opinione, cliccare sull'indirizzo sottostante