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Deborah Fait
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I musulmani fanno di tutto per essere peggio dei nazisti 01/03/2024

I musulmani fanno di tutto per essere peggio dei nazisti
Diario di guerra di Deborah Fait

EXCLUSIVE - Owner of “October 7” restaurant | Roya News
Come vantarsi di un pogrom. Un ristorante giordano dedicato alla "vittoria" del 7 ottobre

Mi è capitato sotto gli occhi questo comunicato: “Riguardo al tema del riconoscimento unilaterale di uno stato palestinese, che torna in questi giorni con veemenza nel dibattito pubblico e politico… Qualora vi trovaste coinvolti in dibattiti pubblici simili, sarà opportuno esprimere la vostra opposizione ad una soluzione politica imposta dall'esterno al conflitto israelo-palestinese, o ad un riconoscimento unilaterale di uno Stato palestinese, in questo momento. Non è una negazione di un diritto.

Molto semplicemente, una soluzione politica al conflitto israelo-palestinese, dovrà essere raggiunta solamente per mezzo di negoziati diretti tra israeliani e palestinesi.”

Certo che ci opporremo! Capisco che la diplomazia sia importante ma non si può esagerare soprattutto se si ha a che fare con gente rimasta a 1000 anni fa. Come si può solo fare il pensiero di risolvere il conflitto israelo-palestinese, creando uno stato come premio per chi ha massacrato israeliani il 7 ottobre, per chi ha solo odio in corpo, per chi educa , dalla nascita, i propri figli a diventare martiri pur di ammazzare qualche ebreo? Solo ieri Ismail Haniyeh ha tuonato dalla TV del Qatar, dove vive nel lusso, di preparare delle barricate a Gerusalemme in caso Israele proibisse ai palestinesi di recarsi in moschea, per salvarsi da ulteriore violenza, e per evitare spari e lanci di pietre dall’alto del Monte del Tempio, sugli ebrei nella piazza del Kotel sottostante. Si sa che la loro moschea è una Santabarbara piena di armi e con montagne di pietre. Loro pregano così, non hanno la stessa opinione di sacralità dei luoghi che hanno i fedeli di altre religioni. Per loro è sacra la morte, non la vita. Il boss di Hamas ha invitato i residenti di Giudea e Samaria e di Gerusalemme a barricarsi dentro la moschea al Aqsa e armarsi. Gli fanno eco da Teheran e dal Libano gli ayatollah e Hezbollah che continuano a bombardare il nord di Israele con decine di missili ogni giorno. La popolazione israeliana è stata evacuata dal nord e dal sud , quasi 200.000 persone ospitate negli alberghi del paese. Adesso minacciano di scatenare la seconda parte del 7 ottobre invitando gli arabi che circolano in Israele, durante il Ramadan, a massacrare altri ebrei, stuprare altre donne, rapire altri bambini e bruciarli vivi.     

Qualche pazzo scatenato chiede a Israele di accettare l’esistenza di uno stato fatto di gente del genere ai suoi confini? E di privarsi addirittura di territori per darli agli sgozzatori? Ma certo che ci opponiamo. Nessuno stato estero deve permettersi di imporci niente di niente. Siamo noi israeliani che dobbiamo guardarci le spalle, siamo noi israeliani che anni fa mandavamo i figli a scuola con autobus diversi nella speranza di riaverne almeno uno vivo a casa. Siamo noi israeliani che abbiamo vissuto anni e anni di terrore dei kamikaze, con autobus, treni, ristoranti che saltavano per aria, con gente bruciata viva e colpita da migliaia di minuscoli pallini di acciaio. Siamo noi israeliani che abbiamo visto i nostri figli sgozzati e decapitati, i nostri genitori accecati con dei bastoni finchè morivano urlando. Siamo noi israeliani che li abbiamo mantenuti per la loro incapacità di autogestirsi e siamo sempre noi israeliani che abbiamo avuto come ringraziamento il terrorismo più barbaro e più spaventoso. Questo per quasi un secolo. Era il 1929, un secolo fa, che “gli amici” arabi degli ebrei religiosi di Hebron e di altre città sante dell’ebraismo, sfondarono le porte delle case e fecero un massacro, amputarono, violentarono, ammazzarono senza motivo degli ebrei che passavano il loro tempo a lavorare e a pregare e che erano loro amici, vicini di casa. Non esisteva ancora Israele ma l’odio sì, L’odio fa parte del loro DNA. Chi non accetta la massa di violenti odiatori deve scappare, mettersi in salvo, come il figlio di un cofondatore di Hamas, Mossab Hassan Yousef, che spiega come Hamas ha condannato civili e bambini palestinesi a morire perché il mondo si schierasse tutto contro Israele. E il mondo si è schierato. Costringe Israele a combattere con le mani legate, parla di fondazione di uno stato palestinese, accanto a quello israeliano. Se questo accadesse saremmo costretti ad andarcene o morire. Ma andare dove? A farci ammazzare in Francia, in Inghilterra, in che paese potremmo andare? C’è posto in questo dannato mondo per il popolo ebraico? Sembra di no. E allora è qui, in Israele, a casa nostra, che resteremo e che gli arabi vadano a vivere nei 23 paesi che hanno. La Lega araba era composta da 423 milioni di abitanti, nel 2015, adesso saranno di più, qualche milione di arabi palestinesi, cosa volete che sia.

Deborah Fait
Deborah Fait


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