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Deborah Fait
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L'imbroglio che ha fatto tanti morti innocenti  31/12/2023

L'imbroglio che ha fatto tanti morti innocenti 
Diario di guerra di Deborah Fait

Israel-Hamas war: What does 'from the river to the sea' actually mean? |  News UK Video News | Sky News

I palestinesi inneggiano allo sterminio degli ebrei

Dal primo giorno della fondazione di Israele gli arabi hanno rovinato la vita degli israeliani. Hanno attaccato il Paese con guerre per la sua distruzione, hanno continuato con un terrorismo quasi quotidiano, hanno spaventato il mondo intero con attentati mortali in Europa, America, Africa. Hanno fatto passare agli israeliani decenni infernali con una determinazione e una ferocia incalcolabili. Sono arrivati, dopo quasi un secolo di morti ammazzati, al 7 ottobre del 2023 per commettere il più atroce, mostruoso dei delitti. Un pogrom di cui non si ha memoria nella storia. L’odore del sangue ebraico ha risvegliato l’antico odio del mondo intero e, come tante iene affamate, i manifestanti e i sostenitori per la Palestina stanno dando sfogo alle fobie antisemite che hanno da sempre nel DNA. Tutto queste sofferenze per niente, ed è questo il pensiero che non si può accettare, che questa macelleria sia stata perpetrata per un imbroglio inventato tanti anni fa, fa impazzire di rabbia. Dopo la 1° Guerra Mondiale gli stessi arabi palestinesi hanno detto e ripetuto davanti a vari tribunali e commissioni che non esisteva niente che rispondesse al nome Palestina. Asserivano che la Palestina era in realtà la Siria, per essere precisi la parte sud della Siria. Abdul-Hadi, davanti alla commissione Peel nel 1937, dichiarò “Palestina è un termine inventato per poterci opporre ai sionisti. Non esiste nessuna Palestina. La nostra patria è la Siria”. Nel 1969 Golda Meir ribadì il concetto: “Non esiste niente che si chiami Palestina. Quando mai c’è stato un popolo indipendente in uno stato palestinese?” Persino gli antichi Romani, nel 70 d.c. stamparono monete con la scritta Judea, non Palestina. Fino a quando, nel 1948, Israele non divenne uno Stato sovrano, nessuno pensava alla Palestina, persino alcune cartine geografiche , prima di quella data, portavano solamente la denominazione Terra Santa. Il nazionalismo palestinese nacque subito dopo il 1948 nel tentativo di cancellare Israele, paese non islamico inaccettabile in Medio Oriente, senza contare che i popoli arabi provenivano da una tradizione/ideologia filonazista. La storiella che i palestinesi fossero i legittimi abitanti di Israele diventò un mantra diffuso urbi et orbi creando quel vittimismo che conquistò il mondo intero. Il grido che risuona nelle piazze del mondo “Free Palestine” e il ritornello “From the River to the Sea…” sono parole senza senso perché non esiste né è mai esistita una Palestina occupata da nessun fiume a nessun mare. La cosa più triste e tragica di questa storia sono i tanti morti che ha fatto , è il pensiero che quei bambini ebrei sono stati ammazzati per niente, che hanno visto i loro genitori torturati e uccisi per niente, che tutte quelle ragazze bruciate vive perché ebree hanno patito l’inferno per il sogno di qualche schifoso capoccia mafioso arabo. La seconda tragedia è che un’intera popolazione , quella arabo palestinese, è stata trasformata da esseri umani a demoni. Rendiamoci conto che a Gaza nessuno è innocente. Le feste, le grida di felicità ad ogni missile che colpisce Israele, le pietre che gettavano contro la CRI che portava via alcuni ostaggi sono l’esempio della ferocia che alberga nell’animo di tutti in quell’inferno. Il pogrom del 7 ottobre resterà una pietra miliare a testimone della mostruosità bestiale al di fuori del consesso umano dei cosiddetti palestinesi, di chi li sostiene, li giustifica e li difende. Una dimostrazione di questa ferocia è quello che ha scritto ieri sui social il professor Angelo D’Orsi, storico e docente universitario, rappresentante della sinistra e spesso ospite nei talk show italiani "Ammesso che lo abbia mai avuto, con lo sterminio dei palestinesi a Gaza, Israele ha cancellato il diritto di esistere come Stato”. “Ammesso che lo abbia mai avuto…”, questa è la sinistra, la vergogna dell’Italia di oggi come il fascismo lo è stato di ieri.

Deborah Fait

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