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Deborah Fait
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Hamas i suoi palestinesi vogliono altri 7 ottobre fino all'annientamento di Israele 30/12/2023

Hamas i suoi palestinesi vogliono altri 7 ottobre fino all'annientamento di Israele
Diario di guerra di Deborah Fait

La giustizia europea non ha ancora capito la pericolosità dell'antisionismo,  maschera dell'antisemitismo | Focus On Israel

Oggi voglio proporre una specie di indovinello, che poi non né altro che una tragica realtà, di cui ho trovato spunto in uno dei miei gruppi Whatsapp: “ Quale è il paese più odiato del pianeta, con una popolazione che è la più detestata al mondo fin dalla notte dei tempi. Non è il Sudan, né la Russia, né l’Iran, né il Ruanda, né la Cambogia, né l'Algeria, né la Turchia, né alcun paese che abbia massacrato milioni di uomini...no…è Israele”.
Sì, è Israele e questa consapevolezza lascia senza fiato. Mai al mondo si erano avute reazioni così violente di odio a fronte di una guerra.  Mai al mondo si erano viste manifestazioni oceaniche in tutte le piazze d’Europa e d’America contro una nazione attaccata senza motivo da una mostruosità senza precedenti nella storia. Mai nessuno aveva passato al microscopio le origini di un popolo come quello ebraico, se ha il diritto di vivere nella sua terra, addirittura se questo popolo che si difende è mai esistito nella storia. Le reazioni del mondo al pogrom del 7 ottobre hanno la stessa crudeltà e ferocia dei terroristi. Non sono reazioni sanguinarie, non stuprano ancora ragazze , giovani e donne anziane, non bruciano bambini ma con le parole, con le maledizioni, con la delegittimazione, con i “siete come i nazisti, Israele terrorista, non avete diritto di vivere nei territori dei palestinesi, siete un popolo genocida” e altre accuse spesso irripetibili ma micidiali. Israele sta subendo un pogrom di parole, di insulti, di accuse che fanno male, tanto male perché è come subire, dopo il danno enorme e disumano, anche la beffa, e che crudele beffa! Siamo all’83° giorno di guerra dopo il pogrom del 7 ottobre e sappiamo che Hamas con i suoi fedeli palestinesi ne ha promessi altri, hanno assicurato che ripeteranno quel tipo di barbarie fino a quando Israele, fiaccato e disperato, si deciderà a scomparire. Di fronte a questo orrore, di fronte alla determinazione assassina e genocida, l’Occidente ha ancora il coraggio di chiedere a Israele il cessate il fuoco e di rispondere alla barbarie mantenendo una certa proporzione. Questa parola, “proporzione”, mi fa andare in bestia. Hamas e i suoi sostenitori a Gaza, oltre ad aver ammazzato, dopo torture inconcepibili per ogni essere umano, 1200 persone, ha catturato 240 ostaggi tra cui decine di bambini dagli 8 mesi in su. Mai nessuno lo aveva fatto nella storia delle guerre nel mondo. I bambini, si tanti bambini sono stati ammazzati, solo in Siria ne sono stati uccisi 30.000, senza che nessuno andasse in piazza a urlare al genocidio contro Assad, mai un gruppo terrorista ha preso dei bambini come ostaggi di guerra. Solo Putin, non per niente difensore di Hamas, aveva osato rapire 20.000 bambini ucraini. Hamas ha ammazzato più di 500 dei nostri soldati. Però i governanti del mondo, Guterres, Biden, Macron e altri chiedono a Israele di essere proporzionato. Certo, la proporzione sarà raggiunta quando non esisterà più Hamas. Israele sta facendo ogni sforzo per non colpire i bambini e i civili, nessun esercito al mondo avvisa prima di bombardare ma tutto risulta inutile quando i terroristi usano i civili come scudi umani e i bambini in special modo. Scuole, ospedali, case private sono state riempite di esplosivi per far saltare i soldati ma saltano anche gli altri soprattutto perché Hamas non permette a nessuno di ripararsi nei rifugi o nei tunnel. Meglio che muoiano, del resto questo è stato anche l’ordine dato all’inizio della guerra da Ismail Haniyeh “ Che muoiano più civili possibile a Gaza”, aveva raccomandato ai suoi. Stranamente certi orrori si dimenticano sempre. Il cinismo di Hamas e la sua ferocia anche verso il proprio popolo non viene tenuto in considerazione, anzi si finge di non sentire e non vedere. Ciò che occupa e preoccupa il mondo è Israele e la sua ferma testardaggine di continuare ad esistere e vivere senza il pensiero continuo di altri 7 ottobre. Nessuno toccherà più i nostri bambini, i nostri giovani e i nostri vecchi. Nessuno più violerà le nostre ragazze. Israele è vivo, unito e vitale, gli ebrei hanno vissuto esperienze che nessun popolo al mondo ha mai passato e la forza che ci anima è grande, l’amore per il nostro paese è disperato. No, nessuno ce lo porterà via, dovranno ammazzarci tutti ma sarà un compito difficile e faticoso.  Allahu Akhbar deve scomparire per sempre da questa Terra, se questo è il risultato.

Deborah Fait

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