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Deborah Fait
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Scomode verità su Padre Agostino Gemelli 22/12/2021
Scomode verità su Padre Agostino Gemelli
Commento di Deborah Fait

A destra: Agostino Gemelli

In questi giorni il Papa ha celebrato il centenario della fondazione dell'Università Cattolica e del suo fondatore Padre Agostino Gemelli, con queste parole: " Quella che state vivendo è una giornata speciale, perché celebra un anniversario importante: cento anni fa, padre Agostino Gemelli e i suoi collaboratori diedero vita a quella grande istituzione culturale che è il vostro Ateneo. Auguri! Vorrei raccogliere la mia riflessione intorno a tre parole: fuoco, speranza e servizio. Tre parole che – credo – possono rappresentare un po’ la vostra mistica [spiritualità]."

A quelle tre parole, fuoco-speranza-servizio, io ne aggiungerei una quarta per ricordare l'opera di Agostino Gemelli: antisemitismo! Saranno passati anche cent'anni ma non si può dimenticare l'avversione di questo famoso francescano per gli ebrei e la reiterata, ignobile accusa di deicidio che tante tragedie ha portato tra le comunità ebraiche dell'occidente cristiano per più di 2000 anni. Eccolo qui il vero Agostino Gemelli quando scriveva: "Un ebreo, professore di scuole medie, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Qualcuno ha accennato che era il Rettore dell’Università Mazziniana. Qualche altro ha ricordato che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il Positivismo, il Socialismo, il Libero Pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i Giudei che continuano l’opera dei Giudei che hanno crocifisso Nostro Signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione, ancora più completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l’acqua del Battesimo.”

Necrologio pubblicato in Vita e Pensiero, ricerca dell'Università Cattolica nell'agosto del 1924, che, pur essendo anonimo, fu rivendicato dal francescano Gemelli, all'epoca rettore della suddetta Università. Agostino Gemelli non smentisce il suo odio antisemita appoggiando anche le leggi razziste di Mussolini nel 1938 di cui fu uno dei più importanti aderenti firmando il "Manifesto degli scienziati razzisti". Lui non negò mai quanto aveva scritto su Felice Momigliano e il deicidio, augurandosi la morte di tutti i giudei e, rivendicandone la paternità, commette quello che si dice essere "la pezza peggiore del buco" scrivendo: " Riconosciuto l'errore, errore confessato e mezzo perdonato, da buon cristiano prego per la conversione degli ebrei".

Eccolo qua il bravo padre Agostino Gemelli, commemorato da Bergoglio, non chiede più di bruciare gli ebrei deicidi ma prega per la loro conversione. In seguito però appoggerà coloro che apriranno i le camere a gas e i forni crematori. I suoi difensori affermano che l'antisemitismo di Gemelli fu di matrice esclusivamente religiosa, non razziale senza ricordare che l'odio razziale verso gli ebrei, quell'odio che portò alla Shoah, ha origine proprio dalla religione.

La grande Inquisizione dell'epoca di Isabella la Cattolica e di suo marito Ferdinando torturava e ammazzava gli ebrei non perché di razza diversa ma per la loro fede e perché considerati assassini di Cristo. Questa accusa infamante che giustificò per millenni ogni orrore contro il popolo ebraico e che veniva annualmente recitata durante la Pasqua: "Oremus et pro perfidis Judaeis" fu abolita da Giovanni XXIII sia dalla messa che dai messali nel 1962. Infine con la dichiarazione Nostra Aetate il Vaticano escluse in modo definitivo la responsabilità degli ebrei per la morte di Gesù. Auguriamoci che Papa Bergoglio, così palesemente pro islam e poco simpatizzante degli ebrei, non voglia ripristinarla. Tornado al nostro frate, pensatore, medico, intellettuale ecco cosa scrisse nel 1939 quando le persecuzioni razziali contro gli ebrei erano una realtà : "La terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di sé". Roba da fermare il sangue che scorre nelle vene! E ancora, sempre nel 1939, con un altro scritto, ha ribadito: "Vediamo attuarsi questa terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di sé e per la quale va ramingo per il mondo, incapace di trovare la pace di una patria mentre le conseguenze dell'orrendo delitto lo perseguitano ovunque e in ogni tempo".

Sembra impossibile che un religioso, un intellettuale possa sentire tanto odio contro altri esseri umani. Un odio veramente feroce e ignobile eppure qualcuno nel 1959 propose di farlo santo. Come Pio XII, i santi di Hitler. Sarebbe bello se Agostino Gemelli potesse vedere gli ebrei oggi ripensando alle sue elucubrazioni di tanti anni fa: gli ebrei, ammazzati nei secoli, non hanno mai chiesto l'acqua del battesimo ma le loro ultime parole sono sempre state "Shemà Israel". Il popolo ebraico oggi ha una patria, ha un esercito che lo difende, Israele è uno dei paesi più moderni ed efficienti del mondo, gli ebrei hanno, nonostante le persecuzioni, il più alto numero di premi Nobel al mondo e fanno tanti figli perché amano la vita. Israele è sempre tra i primi dieci paesi più felici. I giudei che, secondo Padre Gemelli, dovevano morire per far star meglio gli altri hanno sconfitto Hitler, Mussolini, Agostino Gemelli e tutti gli antisemiti del mondo! Sono rinati orgogliosi e a testa alta, padroni in casa propria, pronti a difendersi sempre e comunque. Un miracolo ottenuto con le loro mani, il loro lavoro, il loro sangue. Quale miglior soddisfazione?

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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