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Antonio Donno
Israele/USA
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L段mportanza dell段ncontro Biden-Lapid del 13 luglio 06/07/2022
L’importanza dell’incontro Biden-Lapid del 13 luglio
Analisi di Antonio Donno

A destra: Joe Biden

Il prossimo 13 luglio Yair Lapid, il nuovo primo ministro di Israele, ricever� il presidente americano Joe Biden. Si tratter� di un incontro importante non solo per il particolare momento politico di Israele, ma per capire se la politica mediorientale degli Stati Uniti stia avviando un nuovo corso sulle questioni della regione. L’incontro di marzo tra vari Paesi arabi sunniti, Israele e Stati Uniti ha posto il problema ormai improrogabile della minaccia nucleare dell’Iran. In quel contesto i Paesi firmatari degli Accordi di Abramo hanno ribadito la volont� di rafforzare quegli accordi, estendibili anche ad altri Paesi come l’Egitto e la Giordania.


Yair Lapid

���� Al di l� di questi impegni e della possibilit� che essi possano essere estesi, tutta la questione del Medio Oriente � nelle mani dell’Amministrazione Biden. Nell’incontro con Lapid, Biden porr� certamente la questione palestinese come uno dei problemi centrali da risolvere per normalizzare la regione, per quanto l’Iran rappresenti un pericolo immediato da affrontare, quali che siano gli esiti dei negoziati di Vienna. Le due questioni si intrecciano quando si affronta il problema palestinese. ネ ormai noto che le posizioni di Teheran sono ben presenti all’interno del mondo politico palestinese e che la stessa Autorit� Palestinese di Abu Mazen non � in grado di gestire una situazione interna sempre pi� intricata e pericolosa. I recenti attentati terroristici contro Israele ne sono stati la testimonianza.

���� Bench� da tempo la questione palestinese sia scivolata ai margini politici delle problematiche mediorientali, � indubitabile che si tratti di un problema irrisolto che prima o poi torner� prepotentemente a occupare il centro del confronto israelo-palestinese. Una volta uscito di scena Abu Mazen, il conflitto potrebbe riaccendersi. Di tutto questo sono convinti sia i dirigenti israeliani, sia l’Amministrazione Biden. Bench� quest’ultima si sia dimostrata solidale e unita sulla guerra in Ucraina, lo stesso non si pu� dire per la questione palestinese. La parte sinistra del Partito Democratico, che fa riferimento a Bernie Sanders, Alexandria Ocasio-Cortez, Bill de Blasio, Nancy Pelosi e altri, resta sulle posizioni gi� assunte da tempo e mai modificate: la fine del conflitto israelo-palestinese avverr� soltanto con la fondazione di uno Stato palestinese indipendente accanto a Israele. I centristi del Partito, invece, prendono atto della situazione attuale, una situazione cos� provvisoria da apparire destinata a non durare per lungo tempo.

���� Questa realt� pone l’Amministrazione Biden in una grave incertezza sulle proposte da avanzare nell’incontro con Lapid. Per quanto gli Accordi di Abramo abbiano contribuito a emarginare ancor pi� la questione palestinese, ormai divenuta insopportabile per i Paesi arabi sunniti che puntano ad una normalizzazione della regione grazie alla collaborazione con la potenza economica e tecnologica di Israele, � impossibile negare che la questione c’� e pesa sugli equilibri del Medio Oriente. Dal canto suo, Israele � fermo sulle posizioni attuali, n� tantomeno � intenzionato ad avanzare nuove proposte in merito. La questione israelo-palestinese � destinata ad essere sfruttata dal regime di Teheran contro Israele appena la presenza dell’Iran in seno alla popolazione palestinese lo permetter�.

���� Le prossime elezioni americane di medio-termine a novembre complicano non poco le decisioni dei democratici su molte questioni di relazioni internazionali, comprese quelle relative al Medio Oriente. Se l’Amministrazione Biden � dell’avviso di attendere gli esiti dei negoziati di Vienna prima di affrontare il problema israelo-palestinese, ammesso che Gerusalemme sia d’accordo nel riaprire la questione, la sua attesa � vana. L’Iran tende a prolungare la chiusura dei negoziati finch� il suo programma sar� terminato o in via di conclusione. ネ un ricatto che Washington sta subendo da troppo tempo senza elaborare una risposta che metta in difficolt� il regime di Teheran. Tutto questo pone Israele in una condizione difficile, che si prolunga pericolosamente. ネ essenziale che l’incontro Biden-Lapid del 13 luglio produca esiti concreti.
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Antonio Donno

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