Le dieci tesi: Difesa dell’Occidente, quindi di Israele e degli ebrei
Commento di Michel Onfray tradotto da Giulio Meotti
Testata: Il Foglio
Data: 21/07/2025
Pagina: 1
Autore: Michel Onfray
Titolo: Le dieci tesi islamo-gosciste secondo Onfray

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 21/07/2025, nella sezione Un Foglio Internazionale, un articolo di Michel Onfray originariamente pubblicato sul suo sito tradotto da Giulio Meotti dal titolo: "Le dieci tesi islamo-gosciste secondo Onfray".

Can Islam Be French? Pluralism and Pragmatism in a Secularist State -  Allegra Lab
In Occidente esiste un’ideologia islamo-goscista che, sotto il segno della dissimulazione, promuove un nuovo antisemitismo, l’odio per l’Occidente e la delegittimazione di Israele

Questi sono i tempi dell’isla mo-goscismo, che solo chi lo incarna dice non esistere, una strategia di dissimulazione della guerriglia o, altro nome, dei fedayn, in Francia” scrive il filosofo Michel Onfray sul suo sito. “Sappiamo che la taqîa giustifica la menzogna, la dissimilazione, a condizione che il bugiardo sia motivato dal desiderio di far trionfare l’islam. Siamo veramente entrati nell’era della post verità ed è comprensibile che il decostruzionismo sia lieto di poter sfruttare i Nietzsche di sinistra di Deleuze e Foucault per spiegare che non c’è verità, se non quella che consiste nel dire che non c’è post verità, ma anche questa seconda verità: che dobbiamo sbarazzarci della verità occidentale, bianca, cattolica, colonialista, fallocratica, misogina, il famoso fallocentrismo di Jacques Derrida che funge da carta moschicida per queste domande. L’islamo-go-scismo esiste. Cosa lo caratterizza? Una serie di dieci desideri.

Creare un neo antisemitismo post nazista che segua dialetticamente l’antisemitismo pre nazista, divenuto inutilizzabile dopo Auschwitz.

2. Adornare un sottoproletariato minoritario, razziale, etnico, sessuale, religioso, tribale, giovanile e delinquenziale, come nuova forza trainante della storia, contro la vecchia teoria marxista delle masse che fanno la storia con l’avanguardia illuminata del proletariato.

3. Odiare l’occidente in tutte le sue forme: razionalità, illuminismo, scienza, storia, arte, tecnologia, discipline umanistiche, cultura, classici, femminismo e libri.

4. Riabilitare la teocrazia a spese della democrazia, della sharia trascendente anziché dei diritti degli esseri umani immanenti.

5. Condannare l’uomo bianco, giudeo-cristiano, occidentale, equiparato al capitalismo, al genocidio, all’imperiali smo, al razzismo, alla xenofobia e all’anti-semitismo! 6. Trasformare Israele in un capro espiatorio da massacrare per porre fine all’occidente, all’Europa, agli Stati Uniti, al capitale, al capitalismo e al denaro. 7. Combattere il sionismo, che si è magicamente assunto la responsabilità di tutte le miserie del pianeta.

8. Presentare il palestinese come l’ideale rivoluzionario, la forza trainante della storia, l’eroe della decostruzione dell’occidente, la figura della salvezza politica globale, il guerriero del nuovo messianismo rivoluzionario.

9. Usare una semantica bellicosa definendo nazista, fascista, pétainista, attivista di estrema destra o islamofobo chiunque si rifiuti di collaborare con questo fascismo islamista.

10. In definitiva: cancellare Israele dalla mappa, e con lui gli ebrei, per porre fine all’occidente e realizzare l’Uomo Nuovo del progetto giacobino, bolscevico e fascista di un uomo cresciuto per la tirannia. Questo programma identifica il nemico e i suoi collaboratori. La resistenza è possibile. Si chiama difesa dell’occidente, e quindi di Israele e degli ebrei. (Traduzione di Giulio Meotti)

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